Rassegna Stampa

L’incognita della forza in coppa

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 29-08-2014 - Ore 09:15

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L’incognita della forza in coppa

Due sorteggi difficili. Molto peggiore quello della Roma, non facilissimo nemmeno quello della Juventus. In realtà, più che le difficoltà degli avversari, per capire il futuro sarà importante conoscere la forza europea delle due italiane rimaste. Tanto per chiarire, l’Olympiacos non è un avversario irresistibile, ma non è inferiore al Galatasaray dell’anno scorso. È campione greco, è pieno di stranieri, molto aggressivo in casa e ha un’età media di 25 anni. In Grecia è un’istituzione, ha vinto 41 campionati e oltre venti coppe nazionali. Una squadra mai formidabile, ma sempre squadra vera. Più compassato il Malmo che tra l’altro non è campione di Svezia, segno che ha trovato avversari più forti già nel suo paese. È comunque un avversario nobile, con alle spalle una finale di Champions nel ’79. È più forte dei danesi di un anno fa, ma meno forte delle altre tre squadre nel girone. La presenza dell’Atletico è quasi un impreziosimento inevitabile visto la fascia da cui è partita la Juventus. Comunque, personalmente, continuo a pensare l’Atletico, la meno forte fra le tre grandi di Spagna.

Con una Champions che sta selezionandosi verso l’alto, bisognerà cominciare a cercare di vincere i propri gironi. Arrivare secondi fa passare il turno ma espone a ottavi di finale squilibrati, con avversari molto forti. Questo della Juve è un vero girone europeo, con la qualità giusta per una prima fase. Dirà cose esatte sulle possibilità generali della Juve in Europa. L’idea è che la Juve non sia lontana dall’Atletico e non molto più avanti dell’Olympiacos. Decideranno i 3-4 punti che strapperà il Malmoe. Chi non vincerà contro gli svedesi sarà eliminato.

Formidabile il girone della Roma, ci sono tutte squadre che hanno vinto il loro campionato (Bayern, City, Cska Mosca). La piccola consolazione è che il City è stato finora deludente in Champions, ha anzi problemi di gioco spesso fuori dall’Inghilterra. Ma Ora c’è Pellegrini e uno Jovetic ritrovato. Il Bayern ha una qualità diversa, è giusto considerarlo il favorito. Lo stesso Cska è una squadra dura con alcuni giocatori molto interessanti. La Roma però ha un gioco più europeo che italiano. O meglio, gioca il calcio all’italiana che più indispettisce l’Europa e può metterla in difficoltà. Credo che per una squadra come questa di Garcia un girone molto difficile ma anche molto spettacolare, sia più uno stimolo che un problema.

Fonte: Corriere della Sera/M.Sconcerti

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