Rassegna Stampa

L’Olimpico aspetta i fenomeni

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 14-09-2015 - Ore 07:16

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L’Olimpico aspetta i fenomeni

IL TEMPO - MENGHI - Nel maggio di sei anni fa, il Barcellona all’Olimpico festeggiava la sua terza Champions League. A piangere era stato il Manchester United, sconfitto 2-0 in finale.

Contro i marziani in divisa blaugrana la Roma ci ha giocato solo una volta davanti al proprio pubblico e hanno fatto bella figura: finì 3-0 nel 2001-02, dopo l’1-1 del Camp Nou. Luis Enrique faceva ancora il calciatore, proprio nel Barça, ed è tornato nella capitale dieci anni dopo da allenatore della Roma. Stavolta sarà il tecnico degli avversari, fortissimi: «Sarà speciale per me tornare all’Olimpico». Sarà diverso da come lo aveva lasciato, però: per la prima volta in Europa una curva sarà divisa da barriere in plexiglass.

All’Uefa non piacciono, ma non può fare altro che fornire delle linee guida e, anche se non rispettate, deve attenersi alle decisioni del Prefetto Gabrielli: c’è una commissione che approva gli impianti e quello di proprietà del Coni è stato accettato così in nome della sicurezza. Nonostante i malumori dei tifosi, il sold out è assicurato per la prima di Messi all’Olimpico. L’argentino è stato risparmiato in Liga, contro l’Atletico Madrid è subentrato (e ha segnato). Gli infortuni del portiere Bravo e del difensore Vermaelen hanno messo in guardia Luis Enrique. Il centrale che gioca in nazionale con Nainggolan e per 4 anni è stato compagno di squadra di Szczesny all’Arsenal si è lesionato il polpaccio e non ci sarà. In porta sarebbe toccato comunque a Ter Stegen.

I fenomeni sbarcano domani alle 12.10 con tutto lo stato maggiore societario al seguito. Fuori dall’hotel Parco dei Principi, dove alloggeranno, la fila di ammiratori è assicurata.

Fonte: IL TEMPO - MENGHI

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