Rassegna Stampa

L’Osservatorio di Gianfranco Giubilo

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 24-03-2016 - Ore 07:05

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L’Osservatorio di Gianfranco Giubilo

IL TEMPO - GIUBILO - Si stenta, a dare un significato a queste parentesi dedicate alle amichevoli delle nazionali. In Europa, le protagoniste si sottraggono, se non altro, ai disagi di trasferimenti troppo lunghi, che riguardano però molte squadre di club, private dei loro campioni richiamati dall'America Latina. Insomma, quasi tutti ne farebbero volentieri a meno, di questi confronti dai quali ognuno spera che i propri tesserati escano indenni. L'Italia presenta un tecnico con i bagagli già pronti, a Europei conclusi volerà a Londra per dedicarsi alla professione che gli è più cara, quella di allenatore sul campo. Neanche i giocatori, salvo qualche neofita entusiasta, guardano con spirito guerriero a queste amichevoli di prestigio, prima la Spagna e poi la Germania. Qualcuno si è sottratto all'impegno, accusando acciacchi reali o immaginari. Si gioca al Dacia Arena di Udine, città che agli Azzurri aveva regalato quattro vittorie e un pareggio nelle cinque partite ospitate, logicamente, sul vecchio impianto del Friuli. Assai meno lusinghiero, invece, il bilancio con le «Furias Rojas», anche se nelle sfide ufficiali l'impresa è stata sfiorata in qualche occasione. Assenza forzate per Conte, che affida la regia del centrocampo alla sapienza tattica di Thiago Motta. La Capitale onora l'impegno, anche se è lecito ipotizzare che siano rivolti soprattutto al derby i pensieri di Florenzi, il più motivato, El Shaarawy, Parolo e Candreva. Pensabile che tutti trovino spazio secondo l'altro aspetto insopportabile di queste partite, cioè le continue pause per le sostituzioni, soprattutto nei secondi tempi.

Fonte: IL TEMPO - GIUBILO

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