Rassegna Stampa

L’ottimismo di Zoff: «Vincendo le prime 2 arrivammo in finale»

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 20-06-2016 - Ore 07:46

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L’ottimismo di Zoff: «Vincendo le prime 2 arrivammo in finale»

IL CORRIERE DELLA SERA - SANTUCCI - «Sono fiducioso. Direi che possiamo fare strada».

Quanta?

«Non poca. Si può arrivare tra le prime quattro».

Dunque, semifinale. La sua Nazionale, era il 2000, andò oltre e poi perse al golden gol la finale con la Francia. Antonio Conte era un giocatore. E soprattutto, dopo 16 anni, gli azzurri sono tornati a vincere le prime due partite in un Europeo. All’epoca in panchina sedeva Dino Zoff. Che spiega: «Al di là della coincidenza, vincere le prime due è importante per gestire la squadra».

Perché?

«Conte potrà cambiare, fare prove, pensare con tranquillità al recupero e al lavoro atletico».

Non si rischia un calo di tensione?

«Il riposo e lo scarico sono la cosa migliore».

Ieri Le Monde ha celebrato «il triumvirato del neo-catenaccio» italiano. Anche lei aveva un difesa eccezionale (Cannavaro, Maldini, Iuliano).

«Vero, ma quella del 2000 era una squadra più omogenea».

Si dice che questa Nazionale manchi di fantasia. Sedici anni fa c’era Totti.

«Infatti il tema di gioco tra le due squadre è abbastanza simile, a questa però manca Totti, o un Totti».

Quanto pesa la mancanza di un giocatore del genere?

«Non molto, perché non ne vedo neanche in altre squadre. Quindi direi che gli altri non hanno nulla più di noi».

Come giudica il panorama intorno agli azzurri?

«Molto equilibrio, guardate quante partite sono state decise dai gol negli ultimi minuti. Questo equilibrio ci offre una grande opportunità di giocarcela sempre».

Il Belgio ha deluso rispetto alle aspettative o è stato merito dell’Italia?

«Noi abbiamo fatto una buona partita e abbiamo contribuito, ma anche loro erano sconclusionati, con un’impostazione sbagliata, infatti poi hanno cambiato molto».

Altre favorite? Ad esempio, l’Inghilterra?

«L’Inghilterra è una squadra di giovani. Anche se in questi tornei non va mai benissimo. I calciatori durante l’anno giocano tantissimo e arrivano un po’ spompati. È l’unica squadra per cui vale un po’ la giustificazione della stanchezza».

Germania? Francia?

«Siamo sempre lì. Equilibrio. Non ho visto niente di eccezionale. Per questo dico che la nostra strada possiamo farla».

Che giocatore era Conte nella Nazionale del 2000?

«Grintoso, determinato, sapeva fare tutto. Mi sono sempre piaciuti i centrocampisti così. La forza di quel giocatore si vede oggi in panchina».

Fonte: Il Corriere della Sera - Santucci

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