Rassegna Stampa

L’urlo di Pallotta: «Rialziamoci»

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 11-09-2016 - Ore 10:25

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L’urlo di Pallotta: «Rialziamoci»

CORRIERE DELLA SERA - PIACENTINI - «Roma rialzati». L’ordine arriva direttamente da James Pallotta, arrivato ieri nella Capitale, 92 giorni dopo la sua ultima visita. Oltre alle molte questioni che dovrà affrontare fuori dal campo, la più importante riguarda il progetto del nuovo stadio entrato nella sua fase finale, il presidente ha voluto mandare un messaggio alla squadra e ad un ambiente fin troppo depresso dopo l’eliminazione dalla Champions e il pareggio di Cagliari. «La squadra è forte - le parole di Pallotta - non so perché la gente sia andata fuori di testa per una sconfitta. Una partita e tutti si sono buttati giù, ora vedremo come ci risolleveremo: il nostro obiettivo è tornare in Champions il prossimo anno. L’Europa League? Per vincerla dovremo stare bene fisicamente e rimanere motivati per tutta la competizione». Secondo il presidente, insomma, quanto successo finora non è tutto da buttare. «Abbiamo giocato alla grande nella gara d’andata con il Porto, con un uomo in meno, e dopo qualche giorno abbiamo vinto 4-0 con l’Udinese, il secondo tempo di quel match è stato spettacolare. Al ritorno con i portoghesi purtroppo abbiamo subito gol immediatamente, poi ci sono stati due cartellini rossi ravvicinati che ci hanno ucciso. In nove potevamo segnare tre volte, ma poi abbiamo incassato il secondo gl in maniera stupida. Anche col Cagliari siamo stati rimontati allo stesso modo». In settimana affronterà il capitolo contratti, che coinvolge l’allenatore ma anche calciatori (Manolas, Strootman e Nainggolan) e dirigenti (Sabatini) importanti. «È tutto a posto, sia con i giocatori sia con lo staff tecnico. Sabatini lo vedrò e se al termine del nostro incontro decideremo di separarci se ne andrà, altrimenti resterà: c’è un contratto, non sono preoccupato. Sarà la settimana di Gandini, è una grande opportunità averlo con noi, sarà un uomo decisivo”. Sarà anche la settimana degli incontri con la sindaca Raggi e col presidente della Regione Lazio, Zingaretti, per parlare del nuovo stadio. «Siamo a un buon punto, tutto quello che è successo nell’ultimo mese ha fatto avanzare il progetto, è stata rispettata la tabella di marcia. Non sono cambiati i programmi sull’inizio dei lavori, anzi forse potremmo essere anche in anticipo». Poi l’ennesimo appello ai tifosi. «Vorrei che tornassero ma non posso fare nulla, è una decisione che spetta a loro. Non posso controllare la situazione delle barriere perché non è il mio stadio, la Roma non ha un suo stadio». In attesa di avere una propria casa, il d.g. Mauro Baldissoni, ai microfoni di Roma Radio, ha lanciato una provocazione. «Senza la Sud manca un pezzo fondamentale per raggiungere risultati e riaffermare l’identità di questa società, che passa molto per i suoi tifosi. Oggi andare allo stadio è una dichiarazione di passione infinita. Prima della partita col Porto parlavamo con il mister dell’eventualità di considerare un impianto più piccolo, con gli spettatori attaccati al campo: sarebbe un’occasione per avere più gente, senza la pista e le difficoltà che crea un’infrastruttura come l’Olimpico. Speriamo che non ce ne sia bisogno».

Fonte: Corriere della Sera - Piacentini

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