Rassegna Stampa

La Champions nell’uovo

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 04-04-2015 - Ore 09:13

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La Champions nell’uovo

Non ammette deroghe, il calendario liturgico: la vigilia di Pasqua arriva una volta l’anno, cambiamo le date ma non la sostanza, un evento unico, che coinvolge anche il calcio nazionale, ormai legato a spezzatini di ogni tipo, che spesso si trasformano in tritacarne, si comincia il venerdì per finire il lunedì successivo, stavolta dopo la domenica festiva si torna a giocare per altri obiettivi,tra martedì e mercoledì in palio due posti per la finale di Coppa Italia, Lazio in trasferta a Napoli per migliorare il risultato dell’Olimpico, un pareggio che implica anche il rischio dei supplementari, Fiorentina a difendere lo storico successo dello JuveStadium. Sarà in ogni caso una finale di alta qualità, ma resta comunque una piccola pausa di riflessione per i protagonisti. che oggi interpretano una giornata che ritrova una sospiratissima ordinaria amministrazione, sette partite nel pomeriggio, la Roma ad aprire i giochi a ora di pranzo, chiusura a cena con la Juventus, all’ora del tè una sfida di alta classifica tra Fiorentina e Sampdoria, entrambe tese a legittimare ambizioni lievitate nell’ultimo scorcio di stagione.

Si parte dunque con lo scontro che, per somma di punti in classifica, pretende il centro dell’attenzione. E che per Garcia e la sua Roma rappresenta un appuntamento molto significativo, nel ricordo di quella partita del San Paolo che segnò una svolta in negativo per quella che sembrava la più pericolosa antagonista della Juventus. Sorte maligna per i colori giallorossi, soprattutto per il gravissimo infortunio che avrebbe privato la squadra, per lunghi mesi, del fulcro del suo centrocampo. Strootman è tornato in campo da poco, la condizione migliore resta lontana. Oltre a tutto mancherà anche Francesco Totti, neanche convocato, mentre Gervinho ha pagato pegno a quella parentesi internazionale, che oggi restituisce al nostro campionato i 118 giocatori che gli aveva sottratto, tra i romanisti ha trovato il modo di fermarsi perfino Uçan, in Olanda con la sua Turchia.

 

Dunque oggi tridente inedito, per la presenza di Ibarbo, fermato all’esordio da un guaio muscolare. Rafa Benitez si affida alla vena di Higuain, ma altri pensieri procurerà alla difesa romanista il resto del potenziale offensivo del Napoli, Gabbiadini o Callejon, ma anche Hamsik e Mertens.

Se per la Roma il sogno è sfatare il tabù dell’Olimpico, forse perfino più alte si annunciano le ambizioni della Lazio, che vuole festeggiare la settima vittoria consecutiva, per tentare il sorpasso a danno dei cugini. Attualmente la schiera di Stefano Pioli è quella che regala il gioco più spettacolare, oltre che produttivo, stavolta il pronostico la gratifica nella trasferta di Cagliari, dove l’attende un doppio ex della piazza romana. Zeman ci proverà con convinzione a rendere amara la Pasqua ai suoi vecchi allievi, ma in realtà la Lazio deve temere esclusivamente se stessa e i possibili cali di concentrazione. Nonostante la vicina sfida di Napoli, turnover ridotto all’osso, dubbio tra Klose e lo spagnolo Keita Balde.

Notturna per la capolista, insidie rappresentate non soltanto dalla sapienza tattica dell’Empoli di Sarri ,ma dall’esigenza, da parte di Allegri, di inventarsi un centrocampo orfano di Pirlo, Marchisio e Pogba, i primi due recuperabili per la sfida europea con il Monaco. Pereyra, Sturaro, Padoin, mancherà anche Tevez con il fuso orario da smaltire. Ma il gruzzolo nella cassaforte juventina è di tale dimensione da non destare allarmi. Tazza di tè e dolcetti per uno degli appuntamenti più suggestivi del turno, Mihajlovic e Montella stanno costruendo una stagione esemplare, il fattore campo non dovrebbe incidere più di tanto, i liguri si presentano al Franchi con pretese giustificate, ma il livello spettacolare dovrebbe risultare molto alto, per le caratteristiche delle due formazioni e le capacità di due tecnici entrambi gratificati dall’avere a disposizione interpreti di straordinario valore, in viola l’egiziano Salah, una mitraglia, in blucerchiato il rigenerato Eto’o, che sta offrendo un contributo superiore a ogni attesa. C’è anche spazio per confronti meno entusiasmanti, dando per scontati i tre punti dell’Inter che aspetta a San Siro le macerie del Parma, ma per risollevare le sorti della Milano del calcio ci vorranno, prima dei soccorsi asiatici, i risultati del Milan che dovrà guadagnarseli su un campo minato, il Barbera di Palermo, anche per salvarsi dai veleni che Zamparini sta spargendo a piene mani, obiettivo soprattutto Adriano Galliani. A Bergamo, Genova, Verona e Reggio Emilia il resto della locandina, comunque sontuosa.

Fonte: il tempo (G. Giubilo)

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