Rassegna Stampa

La cura Spalletti funziona Roma a -2 dalla Champions

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 08-02-2016 - Ore 08:09

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La cura Spalletti funziona Roma a -2 dalla Champions

LA GAZZETTA DELLO SPORT - CECCHINI - Gli odori a questo punto cominciano a sentirsi forti. Quello della zona Champions per la Roma e quello, più flebile, dell’area retrocessione per la Samp. I numeri non mentono: ora sono 2 i punti di distanza dei giallorossi dalla Fiorentina, restano 5 invece quelli dei doriani dal Carpi. Tutto questo frutto di un 2-1 santificato dalle reti di Florenzi, Perotti e Fernando, pur con la deviazione decisiva di Pjanic. La squadra di Spalletti arriva alla terza vittoria consecutiva, ma i ragazzi di Montella stavolta possono avercela con la sorte, visto che nel finale una grande parata di Szczesny e una traversa di Cassani avrebbero sancito un 2-2 non certo scandaloso. Se Perotti - all’esordio all’Olimpico - segna la sua prima rete giallorossa, c’è da segnalare come Cassano giochi un finale di partita eccellente, che fa lievitare la Samp fino ai rimpianti, anche se lo score delle ultime 6 partite racconta di 5 sconfitte e un pari. 

A SCACCHI Si sfidano due fra gli allenatori più bravi e così (con Montella che però perde Moisander per un fastidio muscolare) il campo diventa presto una scacchiera. Spalletti punta su una difesa a 4 che è davvero 3 e mezzo come ha spiegato lui alla vigilia, visto che Maicon pencola tra i due reparti. In mediana Keita fa da perno mentre Florenzi parte a destra per spostarsi presto a sinistra, col compito di scambiarsi spesso di posizione con Perotti, uomo ovunque della trequarti e in ogni caso alle spalle di Salah ed El Shaarawy. Questa prima versione è la più scintillante e nei primi 20’ fa soffrire il lato sinistro della Samp, dove Dodò e Barreto lottano contro Maicon e Salah innescati bene da Pjanic, che all’8’ e al 18’ non crede nel suo colpo di testa. Al 20’ invece l’azione più bella, rifinita da Salah, vede El Shaarawy sprecare tirando alto da ottima posizione. Il calo fisico di Maicon, però, non consente più ai giallorossi di sfidare nell’uno contro uno Muriel e Correa, che va in appoggio del colombiano più spesso di Soriano. Così, quando la Samp comincia un po’ a far salire il baricentro grazie al palleggio, Spalletti passa alla difesa a 3, allargando Florenzi sulla fascia sinistra. E proprio l’azzurro va in gol di testa, riprendendo il tiro di El Shaarawy che si impenna dopo una deviazione, coronando un’azione portata avanti dallo stesso Florenzi. 

CAMBI Nella ripresa la Roma ripassa a 4 dietro con l’inserimento di Digne. La mossa sembra essere propizia perché al 5’ Perotti, servito da El Shaarawy, con un gran tiro al volo sigla il doppio vantaggio. La Samp passa al 4-3-3, allargando Soriano sulla fascia sinistra, senza che questo in avvio scuota le acque, tant’è che in ripartenza Pjanic all’8’ sfiora il tris. A spostare gli equilibri, però, è la rete di Fernando, il cui tiro è deviato in modo decisivo da Pjanic. La Roma si spaventa e Spalletti cerca di tenere alta la squadra inserendo Dzeko e passando al 4-2-3-1, con Florenzi terzino destro. All’inizio la mossa pare funzionare, visto che il buon pressing alto innesca al 28’ El Shaarawy che però sciupa il k.o. Ma il calo è fisiologico e, complice l’ingresso di Cassano, il finale è tutto blucerchiato, con Szczesny che salva in uscita sullo stesso Cassano al 42’, blocca un tiro di Dodò al 47’ e un minuto più tardi viene salvato dalla traversa dopo la girata di Cassani su cross ancora di Dodò. Morale: come nei due finali speculari dell’ultimo turno (contro Sassuolo e Torino), ancora una volta gli astri accarezzano la Roma e beffano la Samp. Le rivali dirette per Champions e salvezza ne tengano conto.

Fonte: La Gazzetta dello Sport - Cecchini

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