Rassegna Stampa

La difesa di Moggi: "Cassazione orologio svizzero..."

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 10-09-2015 - Ore 11:39

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La difesa di Moggi:

GOAL.COM - Duello legale tra il figlio di Facchetti e Moggi, le motivazioni della Cassazione: l'ex dirigente della Juventus si difede. La battaglia tra Gianfelice Facchetti e Luciano Moggi da una parte, il ruolo dell'ex amministratore delegato bianconero dall'altra. Giornata piena di polemiche quella di mercoledì, che ha visto la Cassazione pubblicare le motivazioni della sentenza con cui il reato di associazione a delinquere imputato a Moggi è caduto in prescrizione. Riguardo questi due eventi è intervenuto lo stesso Moggi, attraverso la consueta colonna personale su 'Libero'. Il vecchio dirigente bianconero ha attaccato i media colpevoli, secondo lui, di andare in una sola direzione, attaccando la sua persona e difendendo il resto dei protagonisti dell'eterna vicenda.

Moggi utilizza un parallelo per esporre la sua idea: "Calciopoli viene descritto in un modo da Tuttosport e riportato dal Corriere dello Sport in un altro, eppure hanno lo stesso editore. Un po' come Hernanes che offese gravemente la Juventus e ora ne veste i colori. Meno male che esistono gli Ibra, che vestendo la maglia nerazzurra disse che gli scudetti li sentiva suoi".

"In alcuni giornali, non in tutti, è in uso il vezzo di fregarsene se si fa del male a persone, la sola cosa che conta è essere graditi ai tifosi del posto, si guarda più a vendere il giornale che al male che si arreca. Quando non interessa una notizia si cerca di eclissarla per quanto possibile, il contrario se fa comodo" scrive Moggi.

"E' il caso del processo intentato contro il sottoscritto da Gianfelice Facchetti, figlio di Giacinto, perso dallo stesso Facchetti in malo modo, di cui si trova notizia in poche righe quasi nascose. Se avessi perso avrei avuto l'onore di qualche prima pagina. C'è chi invece mette in risalto l'appello che il figlio farà delle motivazioni stesse, io mi auguro che ci ripensi Gianfelice perchè sbagliare è umano e perseverare è diabolico. Non si sono fatti mancare neppure le conclusioni che ne ha tratto il suo avvocato: "Ma Giacinto scherzava". Carine davvero! Cosa gli vogliamo dire...".

Ieri, come evidenziato, ha parlato la Cassazione"Come un orologio svizzero è arrivata loro in soccorso la Cassazione con la pubblicazione delle motivazioni di Calciopoli dove in 10 anni di processi hanno solo saputo parlare di strapotere di Moggi, di reati consumati neppure l'ombra, a differenza di altri, solo alcuni a consumazione anticipata, che vorrebbe significare delitto 'senza il morto'. Più o meno come il 'sistema strutturale' del processo sportivo, assente nella procedura disciplinare, le partite non alterate, il campionato regolare e gli arbitri assolti".

"La privacy è giusta per tutti salvo per il sottoscritto, le schede svizzere che servivano per commerciale e mercato, definite segretissime, non possono essere considerate tali perchè intercettate dal maresciallo Zino e company che hanno asserito, a processo come testi, che non producevano traffico. Il che vuol dire 'che c'era traffico che non interessava loro".

Fonte: GOAL.COM

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