Rassegna Stampa

La discriminazione territoriale non è più illecito disciplinare

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 19-08-2014 - Ore 08:35

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La discriminazione territoriale non è più illecito disciplinare

Carlo Tavecchio si è buttato alle spalle le polemiche pre-elettorali. Il presidente dellaFedercalcio vorrebbe chiudere la storia della gaffe sugli extracomunitari mangiabanane. «Non ho mai pensato di offendere nessuno – ha spiegato – volevo solo difendere il nostro settore giovanile. Vorrei mostravi le lettere che mi scrivono dall’Africa. E non dimenticate che 12 mila extracomunitari con un mio provvedimento hanno potuto giocare a calcio. Questo non è stato osservato. La mia è stata solo una gaffe, e ho chiesto scusa». Sembrerebbe, quella di Tavecchio, una partenza a via Allegri con l’handicap. «Io non potrei neppure dirlo, ma sì, però cercherò di ribaltarlo». Nel suo primo consiglio federale da presidente non ha provato particolari emozioni. «Alle spalle ne ho 200 e almeno 150 della Lega Dilettanti. Sono in pace con la mia coscienza e mi accingo a dirigere questa Federazione con il massimo entusiasmo».

IL PROVVEDIMENTO – Il primo provvedimento adottato dal Cf è l’approvazione della norma sulladiscriminazione territoriale. Sono stati modificati gli articoli 11 e 12 del Codice di giustizia che prima equiparavano come illecito disciplinare la discriminazione razziale a quella territoriale. Dal testo per primo articolo è stata cancellata la parola “territoriale” tra quelle che costituiscono offesa, ossia «razza, colore, religione, lingua, sesso, nazionalità e origine etnica». Nell’articolo 12 sparisce la frase che le società sono responsabili dei cori che, «direttamente o indirettamente, comporti offesa, denigrazione o insulto per motivi di origine territoriale». In altre parole offendere una città – fenomeno molto italiano e in particolare cori contro Napoli e i suoi tifosi – non sarà più ritenuto un illecito e, quindi, non ci sarà sanzione per i club. Da tempo le società chiedevano questa modifica, soprattutto dopo le numerose chiusure delle curve per tali motivi, e già conAbete presidente la questione era sul tavolo. Tavecchio ha spiegato che questa revisione vuole «evitare provvedimenti drastici» e favorire, ha osservato, «interventi più ponderati» che per il momento sono traducibili con le multe. Le società quindi risponderanno per i cori contro altre città senza che vi sia l’automatica chiusura immediata delle curve o di altri settori dello stadio a meno che non via sia una particolare gravità. La questione di fatto attenua la responsabilità oggettiva dei club: è il primo passo per cercare di eliminarla ed evitare sanzioni, almeno in vicende come questa, ossia la discriminazione territoriale. Cori e insulti razzisti, invece, seguiranno un percorso sanzionatorio ben diverso.

IL PROBLEMA DEI CADETTI – C’è confusione per il campionato di serie B. Solo lunedì prossimo si conoscerà quale club sarà integrato per riportare il torneo cadetto a 22 squadre dopo la cancellazione, per fallimento, del Siena. I criteri saranno gli stessi del ripescaggio: lo ha deciso il Cf dopo che il Comitato di garanzia del Coni ha accolto il ricorso del Novara. La Figc ha stabilito che non è possibile un reintegro in base all’ultima classifica ma si utilizzeranno le norme per i ripescaggi. In questo caso nono out le squadre che abbiano subito sanzioni per illecito sportivo negli ultimi cinque anni. Il Novara, quindi, è escluso dalla corsa al pari di Reggina eLecce. Tenendo conto dei parametri, potrebbe essere la Juve Stabia il club riammesso.

 

 

IL TAGLIO DEI CONTRIBUTI – Il Coni da mesi sta portando avanti una revisione dei parametri per l’assegnazione dei contributi. La Federcalcio è nel mirino per una drastica riduzione dai 62,5 milioni attualmente percepiti. Il taglio che potrebbe arrivare sarebbe di 40 milioni. Tavecchio è preoccupato. «Qualcosa in meno è un conto – ha osservato il presidente avallando il pensiero del Coni sul taglio – ma quello che ho letto sarebbe una tragedia. Si dovrà porre la questione per capire cosa dovremo fare e come procedere». Ci sarà una contrattazione e si agirà sulle percentuali derivanti dalle scommesse nelle agenzie, quelle legali ovviamente. Per quanto riguarda Settore scolastico e Settore tecnico, Tavecchio ha spiegato che ci sarà «un cambiamento di stile, di metodo e anche di uomini. Chi li guiderà dovrà essere stabilmente a Coverciano».

Fonte: Il Messaggero/C.Santi

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