Rassegna Stampa

La Grecia rischia l'esclusione da Uefa e Fifa

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 23-04-2015 - Ore 18:45

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La Grecia rischia l'esclusione da Uefa e Fifa

La Fifa e la Uefa pensano di usare il pugno duro contro la Grecia. Le due istituzioni del calcio mondiale ed europeo potrebbero escludere la nazionale greca e le squadre di club da tutte le competizioni internazionali, a tempo indeterminato, se il governo greco dovesse varare una legge contro la violenza negli stadi. Il motivo è piuttosto chiaro: questo provvedimento darebbe all’esecutivo greco il potere di infliggere multe ai club fino a 17 milioni di euro, togliendo di fatto alla Uefa e alla Fifa il loro potere di sanzionare i club con le proprie “leggi”.

I due organi di governo del calcio hanno mandato una lettera al presidente della federcalcio greca, Georgios Gkirtzikis, nella quale si dicono molto preoccupati per la legge che il governo del primo ministro Alexis Tsipras ha in cantiere: “Se il progetto sarà approvato come proposto, non avremo altra scelta che portare il caso davanti agli organi competenti della Fifa e dell’Uefa per applicare sanzioni immediate, tra cui la sospensione della Federcalcio greca”.

“Ricordiamo che una sospensione dell’HFF significa che la Federcalcio perderà i propri diritti in quanto membro di Fifa e Uefa, con effetto immediato e, in particolare, che nessuna squadra greca di qualsiasi tipo, compresi i club, parteciperà alle competizioni Fifa o Uefa”, si legge nella lettera. La Fifa e la Uefa ritengono che la legge del governo greco minerebbe l’indipendenza della federazione greca (HFF) e contestano l’intenzione dell’esecutivo di comminare sanzioni proprie in caso di scontri negli stadi.

Anche i club iniziano così a farsi sentire. L’Olympiakos ha inviato oggi una lettera di protesta al governo, spiegando che un’eventuale esclusione dei club greci dalle competizioni da parte di Fifa e Uefa potrebbe produrre conseguenze gravissime per il calcio greco, compresa la perdita di molti posti di lavoro. Al momento il disegno di legge – promosso dal Ministero della Cultura, dell’Istruzione e degli Affari Religiosi – è al vaglio del Parlamento. Le misure si sono rese necessarie dopo la sospensione del campionato imposta dal governo di Tsipras il 25 febbraio scorso per la troppa violenza nel calcio. La Serie A ellenica era stata fermata per dieci giorni a seguito di episodi di violenza dentro e fuori dal campo: non solo i tafferugli tra tifosi nei derby Panathinaikos-Olympiacos e Larissa-Olympiakos Volou, ma anche le botte tra i dirigenti nell’assemblea della Super League del giorno successivo.

 

Fonte: CalcioeFinanza.it/F.Giambertone

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