Rassegna Stampa

La Juve riapre casa scudetto. Se batte la Roma la elimina

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 24-01-2016 - Ore 08:34

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La Juve riapre casa scudetto. Se batte la Roma la elimina

LA STAMPA - NEROZZI - Prato da picnic solo con le piccole, Udinese, Chievo eFrosinone, e in quell’inizio sciagurato di stagione, per le grandi lo Juventus Stadium è territorio proibito: da quando l’hanno aperto, venti vittorie, un pareggio e una sconfitta. Anche per la Roma, che ci si riaffaccia stasera, alla ricerca di quei punti che qui non è mai riuscita a prendere. Lasciate ogni speranza (di risultato) voi che entrate. Arena più blindata di così nei duelli d’alta classifica non c’è, neppure in giro per l’Europa, a parità di stagioni: al Parco dei Principi (Psg) hanno vinto in due, al Camp Nou (Barcellona) ci sono riusciti in tre, idem all’Allianz Arena (Bayern Monaco), mentre il Santiago Bernabeu (Real Madrid) è stato sbancato cinque volte. Ai nemici restano la legge dei grandi numeri, che però mica aumenta le probabilità di successo in una singola gara, e le gufate: la statistica rimane però terrificante.

Già all’ultima spiaggia – Per i giallorossi, a meno sette dai campioni d’Italia, spira la brezza dell’ultima spiaggia, nonostante sia appena la seconda di Luciano Spalletti: assunto per acciuffare almeno la qualifisconfitta, i giallorossi restino in corsa: nel caso, la Juve eliminerebbe una concorrente. Perché poi conta pure quel che si sta combinando sul campo e qui i giallorossi non sono esattamente epici: una difesa d’emergenza, un pilota di centrocampo con sei presenze (Vainqueur) e un centravanti che non segna su azione da cinque mesi (Dzeko). La potenza della Juve è nei numeri: 10 vittorie filate e 18 punti recuperati sulla Roma.

Dalla A all’Europa – Oltre ai numeri, i bianconeri hanno ritrovato la testa e i pensieri di chi punta al massimo. Come da lapsus di Allegri: «Il nostro obiettivo, oltre allo scudetto, è quello di cercare di arrivare per la seconda volta consecutiva in finale di Champions ». Pausa: «Volevo dire in finale di Coppa Italia, ma visto che l’ho detto, lo ripeto: in finale di Champions. E in quella di Coppa Italia». In fondo, diceva Freud, i lapsus sono schegge di realtà. Che solo un paio di mesi fa per la Juve era ancora tragica, come lo è per la Roma adesso: «Eravamo in una condizione psicologica diversa, però nel calcio si fa presto a rovesciare le cose e vale anche per loro».

Tentazione Cuadrado – La logica suggerisce una Juve full optional, tra il recupero diBarzagli e il rientro di Evra e Khedira, tenuti a riposo. Ci potrebbe essere un dubbio per Lichtsteiner (favorito), che arriva da quattro partite filate e che mercoledì avrà l’Inter. In caso di pit-stop, spunterebbe Cuadrado, nonostante Allegri non cambi idea sul colombiano: «Può essere molto utile durante la partita». Però: «Può darsi che con la Roma giochi dall’inizio ». Del resto, Allegri non ha mai amato le cose banali e, come ripete spesso, «l’istinto è la soluzione nell’attimo fuggente e diventa fondamentale». Fin qui, ci ha azzeccato.

Fonte: LA STAMPA - NEROZZI

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