Rassegna Stampa

La Juve è la casa giusta per Osvaldo. Ha 4 mesi per convincere Prandelli

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 01-02-2014 - Ore 08:46

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La Juve è la casa giusta per Osvaldo. Ha 4 mesi per convincere Prandelli

Pablo Daniel Osvaldo, 28 anni in azzurro ANSA Atalanta, Lecce, Fiorentina, Bologna, Roma e ora la Juve.Con un paio di «fughe» oltre confine. La carriera di Pablo Osvaldo è un giro d’Italia percorso con un’etichetta stampata sulla pelle: «potenziale fenomeno». L’attaccante nato a Buenos Aires è sempre stato considerato una scommessa intrigante. Niente di strano. Alcuni suoi gol sono figli di un talento speciale. E’ capace di segnare di potenza, in acrobazia, con gesti tecnici geniali. Un repertorio da numero uno.
Ma Osvaldo ha anche un’altra faccia. A volte l’elegante John Deep si trasforma nel guerriero Rocky. La sua carriera racconta di feroci scontri in campo e negli spogliatoi. Con allenatori, colleghi e rivali. Usando parole forti e, a volte, anche i pugni. L’attaccante italo-argentino è stato capace di far perdere la pazienza anche a Cesare Prandelli, uno che vive il rapporto con i giocatori con il sano equilibrio del fratello maggiore. Questo suo carattere ribelle è stato uno dei motivi che lo hanno costretto a trasferirsi l’estate scorsa in Premier, nel Southampton. In serie A pochi tecnici di alto livello lo consideravano gestibile. La scommessa della Juve regala a Osvaldo l’ultimo treno utile per togliersi di dosso l’etichetta di «potenziale talento» e per diventare un protagonista a tutto tondo del calcio italiano e internazionale. Il fatto che per facilitare il suo passaggio in maglia bianconera abbia deciso di ridursi l’ingaggio è un segnale positivo. Il primo gesto di «sana normalità» dopo tanti comportamenti borderline. Il resto lo dovrà dimostrare giorno dopo giorno.
La Juve è la casa giusta per chi ha voglia di crescere. C’è un gruppo storico fatto di gente con la testa sulle spalle e c’è una società che accompagna i suoi allievi passo dopo passo. E poi c’è Conte. Anche per lui questa è una sfida importante. Riuscirà ad aiutare Osvaldo a completare il suo percorso di crescita? Nella Juve dei record ci sono dei giocatori con caratteri vivaci ma l’italo-argentino è uno vivace-vivace. Certo è che se il matrimonio dovesse funzionare la squadra bianconera farà un altro salto di qualità. Pablo è un potenziale top-player, è perfetto per giocare sia con Tevez, che con Llorente ed ha nei piedi la qualità per dialogare nello stretto con centrocampisti d’attacco quali Vidal, Marchisio e Pogba. Un attaccante totale. La sfida è lanciata. C’è da scommettere che le partite della Juve avranno uno spettatore fisso: Prandelli. Il cittì azzurro ha applicato il codice etico nei confronti dell’attaccante ma lo ha anche a perdonato. Lasciandogli sempre la porta aperta. Il suo sbarco nell’Ital-Juve è una soluzione perfetta in chiave mondiale. Saranno Buffon, Chiellini, Pirlo, Barzagli a valutare se Osvaldo è cambiato e se è pronto per Rio de Janeiro. Ha 4 mesi per convincere i suoi nuovi compagni d’avventura.

Fonte: Gasport

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