Rassegna Stampa

La Lega rinvia ancora la votazione sui diritti tv Le grandi tengono duro

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 12-12-2015 - Ore 08:03

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La Lega rinvia ancora la votazione sui diritti tv Le grandi tengono duro

CORRIERE DELLA SERA - FIOCCHINI - L’assemblea della Lega di serie A ha 
deciso di rinviare la votazione in merito ai criteri di ripartizione delle risorse economiche da diritti televisivi. Come era prevedibile il motivo principale all’ordine del giorno, un’iniziativa presa e voluta dai 13 club medio-piccoli di serie A che chiedono una riforma del sistema di suddivisione dei diritti tv, è stato dibattuto ma si è deciso di rimandare entro la fine di marzo una decisione in merito. 
«I club si stanno ancora confrontando 
tra loro per definire i criteri di ripartizione delle risorse dei diritti televisivi — ha sottolineato il presidente Maurizio Beretta — per cui abbiamo prorogato sino al 31 gennaio la scadenza della delibera con cui abbiamo provvisoriamente fatturato gli introiti 
in modo da poter distribuire anche la rata di gennaio, salvo poi effettuare dei conguagli». Serve, insomma, altro tempo perché ogni modifica alla ripartizione delle risorse economiche può spostare milioni di euro come vorrebbero i club medio-piccoli 
che, però, devono riuscire a conquistare il consenso di almeno 2 dei 7 grandi club (Inter, Juventus, Roma, Napoli, Fiorentina, Milan e Lazio) per raggiungere il quorum di 15 necessario all’ approvazione. E qui sta il punto di tutta la vicenda perché Juventus, Milan, Inter e Napoli che hanno importanti «bacini di utenza», una voce di introiti sicuri, sono contrarie a una divisione delle risorse meno legata al numero dei sostenitori e più meritocratica. Sicuramente più interessate a una valutazione di questo tipo potrebbero essere, per esempio, Roma e Fiorentina che hanno meno tifosi ma che nelle ultime stagioni hanno spesso preceduto in classifica Inter e Milan. Servono pertanto altre valutazioni da fare da parte dei club prima di arrivare alla votazione finale, ma non resta molto tempo a disposizione ed entro il mese di marzo, come ha ricordato Galliani, un accordo bisogna riuscire a trovarlo. 

Fonte: CORRIERE DELLA SERA - FIOCCHINI

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