Rassegna Stampa

La maledizione si ripete

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 22-10-2014 - Ore 08:35

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La maledizione si ripete

Il destino è beffardo, gioca brutti scherzi e talvolta torna a bussare dietro la porta. Più forte della troppa sicurezza e della presunta consapevolezza che negli ultimi giorni aleggiava nella capitale, l’incubo si è riproposto ieri sera all’Olimpico sotto forma della corazzata guidata da Pep Guardiola. Un altro 7-1 subito, questa volta invertito, ma ancora una volta moralmente devastante. Come quello del 10 aprile 2007, quando il Manchester United all’Old Trafford passeggiava sulla Roma spallettiana al ritorno dei quarti di finale di Champions. Un passivo storico (il punteggio più ampio registrato dopo il superamento dei gironi), che il tifoso romanista avrebbe preferito dimenticare, destinandolo soltanto ad un brutto ricordo da seppellire nella storia del club. Tempi diversi, da ieri però terribilmente vicini.

Quello di ieri sera segna infatti un altro record in negativo: mai la Roma era uscita dalle mura di casa con un passivo così pesante in Europa. Un triste traguardo raggiunto anche nella storia delle squadre italiane nelle coppe europee (Il precedente apparteneva all’Inter, battuta 1-5 a Milano dall’Arsenal in Champions League il 25 novembre 2003). Nel 2007, la squadra al completo preferì successivamente presentarsi nella sala stampa di Trigoria per chiedere scusa ai tifosi, ieri probabilmente non si è sentita la necessita di farlo. Merito del pubblico e del momento stagionale che ancora non preclude alcun tipo di obiettivo. La serata rimarrà impressa, ma c’è ancora la possibilità di ritrovare il cammino dopo un incidente così fragoroso. D’altronde per ricercare una debacle di queste dimensioni si sfiora il 1935, quando i giallorossi subirono un netto 0-8 dagli ungheresi del Ferencvaros in Mitropa Cup. Eguagliato invece con analogo punteggio il record negativo in campionato del 5 ottobre 1947, subito al cospetto del Grande Torino. Superato in modo netto anche la terribile serata del 1 ottobre 1980 quando la Roma venne eliminata nei sedicesimi di finale di Coppa Uefa perdendo 4-0 in trasferta con il Carl Zeiss Jena in grado di rimontare la sconfitta all’andata nella capitale per 3-0.

Nello specifico, lo strapotere del Bayern Monaco ieri sera ha certificato anche il peggior passivo subito da una squadra italiana in una frazione di gioco (0-5). Numeri che ricordano la fresca serata della semifinale mondiale giocata in estate a Belo Horizonte. I padroni di casa brasiliani schiacciati dal predominio della Germania, in vantaggio nel primo tempo proprio per 5-0 prima di chiudere la gara 7-1. Se i verde oro ancora non hanno dimenticato, sarà compito di Rudi Garcia lavorare per farlo il più in fretta possibile in vista della sfida di campionato in programma sabato a Marassi con la Sampdoria. Dopo Manchester, fu proprio la Samp a subire la rivalsa giallorossa con un secco 4-0. Almeno in questo, la Roma spera di ripetersi.

Fonte: IL TEMPO (A. SERAFINI)

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