Rassegna Stampa

La mano tesa di Totti: ''I miei gol devono unire, non dividere''

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 23-04-2016 - Ore 21:36

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La mano tesa di Totti: ''I miei gol devono unire, non dividere''

REPUBBLICA - PINCI - Messaggio del capitano giallorosso: "‎La Grande Bellezza di Roma e della Roma, come anche la favola vissuta mercoledì sera allo stadio, rappresentano un qualcosa che appartiene unicamente a chi è tifoso di questa maglia come me e come voi". Allenamento mattutino con Spalletti. Forzatamente vicini, da soli. Senza sorrisi di circostanza, non servono più. Francesco Totti e Luciano Spalletti stamattina sono scesi insieme sul campo di Trigoria: l'appuntamento per la squadra era fissato per le 11, ma Totti ha anticipato i compagni arrivando prima: dalla società aveva ricevuto un permesso per saltare l'allenamento visto che in tarda mattinata era in programma il battesimo della figlia Isabel, nata il 10 marzo scorso, in un'importante santuario di Roma sud. Ma Totti ha chiesto e ottenuto di potersi allenare prima, intorno alle 9, da solo, per non perdere la seduta tecnica del giorno: nel suo personalissimo programma è importante mantenere il ritmo giornaliero. Ma quello del capitano è anche un gesto, dimostrare con i fatti di essere sempre presente, senza sconti rispetto ai compagni. con lui, allora, è sceso in campo anche il tecnico, Luciano Spalletti. Un gesto di attenzione e vicinanza al capitano dopo giorni in cui dei due si era parlato soprattutto per la discussione accesissima nello spogliatoio di Bergamo. Un'ora insieme sul campo, senza gesti cinematografici. Solo un altro passo verso Roma-Napoli, per Totti e Spalletti l'ultima occasione di centrare l'obiettivo condiviso: rientrare in corsa per il secondo posto che garantirebbe l'accesso diretto alla Champions League.

TOTTI: "I MIEI GOL DEVONO UNIRE, NON DIVIDERE" - Dopo la mano tesa di Spalletti, è arrivata pure quella di Totti alla società. Un messaggio distensivo, con l'unico scopo di sanare la frattura aperta nel giorno dell'intervista al Tg1. "‎La Grande Bellezza di Roma e della Roma, come anche la favola vissuta mercoledì sera allo stadio, rappresentano un qualcosa che appartiene unicamente a chi è tifoso di questa maglia come me e come voi. I miei gol sono serviti a far vincere la squadra e la società che amo da sempre. Questo deve unire e non dividere. Lunedì ci sarà una grande partita e per me, come sempre, conta solo una cosa: gioire con i miei compagni, l'allenatore, la società e i nostri tifosi unici". Insomma, uniti verso la Champions League. E chissà che il messaggio del capitano non nasconda pure una schiarita tra le parti riguardo al futuro del numero dieci.

Fonte: REPUBBLICA - PINCI

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