Rassegna Stampa

La Maratona dei centomila Per Roma test in chiave olimpica

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 08-04-2016 - Ore 07:59

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La Maratona dei centomila Per Roma test in chiave olimpica

CORRIERE DELLA SERA - TORRISI - La Roma che vuole dimostrare, in ottica Olimpiadi 2024, di poter essere un magnifico quanto adeguato contenitore di grandi eventi, domenica prossima sarà messa ancora una volta alla prova dai 100mila della 2esima edizione della sua Maratona. I 16.764 agonisti più le decine di migliaia di iscritti alla non competitiva «Roma Fun» si muoveranno a partire dalle 8.35 lungo le strade della Città Eterna per contribuire a rilanciarne l’immagine in tutto il mondo.

Una crescita progressiva anche delle presenze straniere, visto che quest’anno saranno ben 115 le nazioni con almeno un fondista in gara. La Maratona che ha conquistato punti pure tra chi aveva fatto molta fatica a metabolizzare i disagi di una giornata particolare. «I cittadini romani ora sono diventati il nostro primo sponsor – spiega il presidente di Maratona di Roma Enrico Castrucci - Nei primi anni subivano terribilmente la situazione, adesso invece posso dire che li abbiamo conquistati. Gli scontenti ovviamente ci saranno sempre, magari infastiditi da qualche nostro errore organizzativo. Però quell’ostilità generalizzata non c’è più».

La 22esima edizione, nell’occasione dedicata al Giubileo straordinario, domenica partirà da via dei Fori Imperiali in direzione di piazza Venezia (per poi tornarci per l’arrivo, in questo caso fronte Colosseo) ad onde successive. Una prima volta resa necessaria dal numero consistente dei partecipanti, incremento degli iscritti che sta facendo arrivare nella Capitale 4mila persone in più tra parenti e accompagnatori rispetto all’anno passato, per un indotto economico complessivo stimato intorno ai 35 milioni di euro.

Il percorso non si discosterà quasi per nulla da quello del 2015, con transiti in via della Conciliazione (in direzione della Basilica di San Pietro), nei pressi di Sinagoga e Moschea, a piazza di Spagna e del Popolo, in via del Corso, a corso Vittorio Emanuele, largo Argentina, sui vari tratti del lungotevere oltre che nella zona del Villaggio Olimpico.

Un tracciato che permetterà ai maratoneti di passare a fianco di 500 siti storici, la caratteristica che da sempre rende i 42 chilometri e 195 metri capitolini i più belli e scenografici al mondo, meritando tra l’altro l’ambito «Road Race Gold Label» assegnato dalla Iaaf, la federazione internazionale di atletica leggera.

Stamattina, intanto, all’hotel Crowne Plaza Rome-St. Peter’s verranno presentati i migliori atleti in gara. Un lotto che nelle ultime ore sta prendendo la forma definitiva, ma che comunque comprende in campo femminile la keniana Emily Ngetich Chemutai, le etiopi Mulu Melka Diro, Metaferiya Zenebe e Adhana Desalegn, oltre all’azzurra Giovanna Epis. Tra gli uomini, alla ricerca del bis dopo il successo del 2015, l’etiope Abebe Negewo Degefa cercherà di tenere ancora una volta alle sue spalle il connazionale Birhanu Adissie Achamie. I nostri colori saranno invece tenuti alti dal finanziere Giovanni Gualdi, dal campione italiano di maratona in carica Dario Santoro e dal romano Giorgio Calcaterra.

«Molti atleti, compresi quelli della nazionale italiana, in vista delle Olimpiadi di Rio de Janeiro hanno deciso di non gareggiare. Una scelta rispettabile ma che ha di fatto impoverito il cast della Maratona di Roma», commenta dispiaciuto Castrucci.

Fonte: CORRIERE DELLA SERA - TORRISI

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