Rassegna Stampa

La ''moviola'' ora è realtà

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 18-04-2014 - Ore 08:48

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La ''moviola'' ora è realtà

Niente da fare per Mattia Destro: la Corte di giustizia federale ha infatti respinto il ricorso presentato dalla Roma contro le tre giornate di squalificainflitte all’attaccante dal giudice sportivo Tosel (dopo lo schiaffo rifilato ad Astori in Cagliari-Roma). Tornerà a disposizione di Rudi Garcia per lo scontro diretto contro la Juventus, ma salterà le partite contro Fiorentina, Milan e Catania. «Puntiamo all’annullamento totale della squalifica, in caso contrario l’episodio farà giurisprudenza», così si era espresso Antonio Conte,avvocato del club giallorosso, prima dell’udienza alla Corte federale. La società, infatti,puntava all’annullamento della squalifica sostenendo la tesi dell’inammissibilità della prova tv. Questo perché l’arbitro, in questo caso,aveva visto il contatto tra i due giocatori ma – sbagliando – non aveva preso nessun provvedimento nei confronti di Destro. La condizione sine qua non per poter utilizzare la prova televisiva, invece, dovrebbe essere quella di intervenire, con l’ausilio delle telecamere, quando il direttore di gara non vede. Non quando ha preso un abbaglio. Da qui tutta la rabbia della Roma edei tifosi giallorossi, che considerano questa decisione una vera ingiustizia. Da anni in Italia si dibatte sulla opportunità o meno di introdurre la moviola in campo. Il partito dei favorevoli cresce di giorno in giorno,ma ha da sempre dovuto fare i conti con i vertici del calcio internazionale (Fifa), europeo (Uefa) e nostrano (Lega). E anche con gli stessi arbitri, poco propensi a considerare questa innovazione tecnologica come un vantaggio. Ma il 6 aprile a Cagliari, inutile negarlo, c’è stato il debutto «clandestino » della moviola. D’ora in poi, qualunque decisione potrà essere smentita o corretta a posteriori, a prescindere da quello che l’arbitro metterà a referto. Le polemiche, siamo sicuri, sono destinate ad aumentare nei prossimi giorni e, arrivati a questo punto, bisognerà trovare una soluzione definitiva uscendo dall’impaccio di questo «ibrido» regolamentare. Scontata la squalifica, Destro avrà solo due partite a disposizione per convincere Prandelli. La sua convocazione non dovrebbe essere in discussione: negli ultimi mesi la punta ha segnato tanto, ma sono tanti gli attaccanti pronti a sgomitare per scalare le gerarchie del ct. Loro avranno 5 match a disposizione per dimostrare il loro valore,Destro un po’meno.Tutta colpa dellamoviola.

Fonte: Libero (N. Gaetani)

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