Rassegna Stampa

La nuova Roma sognatrice fra Inghilterra, Brasile e Romania

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 17-11-2013 - Ore 11:33

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La nuova Roma sognatrice fra Inghilterra, Brasile e Romania

Società satellite. O se preferite legioni straniere. La Roma vuole allargare il suo impero calcistico nel mondo. Come? È pronta a stringere accordi con diversi club per prenotare in anticipo giovani talenti o creare «parcheggi» a ragazzi che non può tesserare sul momento ma vuole comunque controllare.

Il Cadice di Alessandro Gaucci in Spagna, una squadra di seconda divisione croata, un’altra in Brasile, più in là una in Inghilterra e una in Romania, oltre alle cinque scuole calcio straniere già affiliate fra Australia, Canada, Brasile, Finlandia e Croazia: ecco dove Walter Sabatini, principale artefice del progetto, vuole puntare le sue bandierine sul mappamondo.
Il ds romanista sta provando da mesi a convincere Pallotta a investire sulle «colonie». C’è chi lo ha già fatto, come il patron Giampaolo Pozzo che ha messo le mani sul Granada e il Watford. Lui ha acquistato direttamente le quote dei club, la Roma per il momento punta a sancire accordi molto articolati. Non una semplice collaborazione, ma un filo diretto per scambiarsi giocatori e indirizzare a Trigoria i giovani più promettenti, anticipando la concorrenza: sceicchi a parte, nel mercato di oggi la differenza la fa chi individua 15, 16enni prima che valgano già qualche milione di euro. 
I discorsi più avanzati sono con il Cadice di Gaucci, segnalato nella Capitale per firmare l’intesa anche se in realtà servirà altro tempo. La società spagnola, che milita in terza serie, sarebbe un’utilissima base per tesserare talenti africani e altri extracomunitari grazie alla maggiore apertura consentita dai regolamenti rispetto a quelli italiani: in serie A se ne possono ingaggiare solo due ogni anno sportivo, a patto che ne vengano ceduti altrettanti all’estero. Oltre al Cadice Sabatini è in trattativa con una società croata. Gli indizi portano al Cibalia Vinkovci, il cui presidente è stato ricevuto a Trigoria qualche mese fa, per discutere del giovane terzino Luka Muženjak e non solo.

Dopo l’affiliazione della scuola calcio di Doni a Riberao Preto, l’espansione in Brasile potrebbe invece passare per Pelotas, al Sud, dove l’ex giallorosso Emerson ha fondato la sua accademia Fc Fragatas. Il Puma passa con regolarità al Bernardini (la scorsa settimana è stato visto seguire il derby Primavera) e l’anno scorso ha portato alla Roma il trequartista classe ’95 Marciel Silva, tuttora a disposizione di Alberto De Rossi. L’inizio di una collaborazione che si annuncia sempre più intensa.

Dal Sudamerica, dove i giovani ormai li comprano i fondi d’investimento e la concorrenza è agguerrita, alla Romania, altro mercato in via di sviluppo su cui i giallorossi scommettono da anni. La scorsa estate sono arrivati dal Vitorul Constanta il difensore Balasa e l’attaccante esterno Ionut, entrambi nel giro delle nazionali Under 19 e 21 insieme all’altro Primavera Boldor: li manda Hagi, fondatore del club che presto potrebbe entrare ufficialmente nell’orbita romanista.

Sabatini sogna un avamposto anche in Inghilterra, Franco Sensi se lo costruì in Francia, al Nizza, insieme a quelli di Foggia e Palermo. Il progetto dei club satellite naufragò, la nuova Roma ci riprova.

Fonte: Il Romanista

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