Rassegna Stampa

La pace di Spalletti «Totti? Per me tutto dimenticato»

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 22-03-2016 - Ore 07:03

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La pace di Spalletti  «Totti? Per me  tutto dimenticato»

GAZZETTA DELLO SPORT - STOPPINI - Tranquilli, eh. Perché in giro per il ristorante c’è anche qualche spruzzata di Francesco Totti: una maglia e un paio di scarpe del numero 10 della Roma. Anche così Luciano Spalletti ha deciso di arredare il locale inaugurato a Firenze, Fashion Foodballer, in società con Daniele Dainelli, Alberto Gilardino e altri amici. In fondo non è mica la storia in discussione. «No, non ho ancora invitato Francesco – dice lui –, perché ora deve fare il papà, ha da fare con la famiglia...altrimenti sarebbe qui. E sono sicuro che in futuro verrà. Io ho un buon rapporto con lui e voglio averlo anche in futuro. Solo che in alcuni momenti siamo un po’ tutti presi da episodi, da qualche tensione. Ma sono cose che succedono, poi passano, si dimenticano e si va avanti».

Carezza al d.s. Perché il finale è ancora tutto da scrivere, da giocare, immaginare. In ogni direzione, mica solo quella di Totti. Il campionato, il derby che arriva, il caso Sabatini e una Roma che gli ha ridato la tensione che cercava. In cambio ha fatto così: ha ridato anima a una squadra dispersa. «Ma non ho fatto nessuna rivoluzione – fa Spalletti –. Nella Roma c’è il materiale giusto per lavorare, c’è qualità, i giocatori sono forti. Solo che a volte non si riescono a far trasparire le cose...». E no che Garcia non ci stava più riuscendo. «Ma non è che io abbia portato chissà quali regole, alla Roma si lavorava bene anche prima, la squadra è arrivata seconda per due anni consecutivi. Ecco, forse in questo campionato le avversarie sono più forti». L’orgoglio, in fondo. E una carezza a Sabatini, dopo il bastone usato nella pancia dell’Olimpico per le dimissioni annunciate urbi et orbi. «Walter è un grande dirigente, se tutti mi fanno i complimenti il merito è dell’ottima squadra che ha costruito. Sono convinto che nei prossimi giorni ci ripenserà».

ci proviamo Difficile, non impossibile. Concetto che vale pure per una rincorsa al secondo posto ora più complicata di quanto già non fosse la scorsa settimana: «Lo scudetto? Non è mica detto che se fossi arrivato prima il discorso ora sarebbe ancora in piedi. E in ogni caso ormai siamo un po’ distanti, spero per il Napoli che Higuain resti su questi livelli [...]

Fonte: GAZZETTA DELLO SPORT - STOPPINI

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