Rassegna Stampa

La personalità deve venire dall’allenatore

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 30-08-2016 - Ore 08:08

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La personalità deve venire dall’allenatore

IL CORRIERE DELLA SERA - TUCCI - Meritava di perdere la Lazio contro i campioni d’Italia della Juve? Esprimo un parere personale: no. Per diverse ragioni. La prima: fino a metà gara i biancazzurri hanno tenuto meglio il campo, con una difesa attenta e ripartenze aggressive. La seconda: in un paio di occasioni la squadra di Simone Inzaghi è andata vicina al gol e, se avesse segnato, la partita avrebbe avuto un volto nuovo. La terza: anche nel secondo tempo la Lazio ha tenuto botta e il gol della vittoria è scaturito dall’unico sbaglio del pacchetto difensivo. In questo reparto i miglioramenti sono stati notevoli: con il ritorno di De Vrij la musica è cambiata e Bastos è sembrato un buon acquisto. Questa è una Lazio che potrà far male a diverse avversarie. Il sogno è la Champions? Chissà. Ma se il buongiorno si vede dal mattino in questo campionato i tifosi non dovranno soffrire.

È questa la Roma che doveva essere protagonista anche in Champions? Risultato: eliminata ai preliminari in un match a dir poco vergognoso. Ed è questa la Roma che dovrebbe lottare per lo scudetto? I tifosi non si facciano illusioni. Spalletti continua a sbagliare formazioni. Dopo il pareggio con il Cagliari, il mister si è difeso: “È una squadra senza personalità“, ha sentenziato. Mi scuso se pongo una domanda: ma chi, se non lei, dovrebbe dare la personalità al gruppo? È l’allenatore che è al timone e se la nave non prende la direzione giusta non è certo responsabilità dei motori che la spingono. In Sardegna, tanto per restare all’attualità, Spalletti ha continuato a mischiare le carte con l’unico risultato di far perdere la testa ai ragazzi che giocavano. Su Dzeko, per esempio, è ora di decidersi: vale o è una mezza calzetta? Se prevale la seconda ipotesi, perché non si è venduto durante l’estate? A Trigoria e dintorni c’è tanta confusione. Forse il presidente James Pallotta dovrebbe salire sul primo aereo e atterrare a Fiumicino. C’è assoluto bisogno di qualcuno che metta ordine.

Fonte: IL CORRIERE DELLA SERA-TUCCI

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