Rassegna Stampa

La preparazione non è sotto esame. Ma Garcia voleva un lavoro diverso

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 03-11-2014 - Ore 08:05

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La preparazione non è sotto esame. Ma Garcia voleva un lavoro diverso

La lunga serie di infortuni in casa Roma è iniziata il 2 agosto. L’inizio del calvario di Leandro Castan, dal quale il difensore brasiliano sta finalmente venendo fuori. Tredici problemi fisici, che hanno costretto Garcia sin dall’inizio della stagione a dover fare i conti con l’emergenza, senza contare gli infortunati di lungo corso come Strootman e Balzaretti. Ben otto i giocatori che si sono fermati per cause muscolari. Castan, che ha avuto anche problemi di altra natura che ormai ha risolto, è stato il primo e anche quello che è rimasto vittima di una ricaduta.

Problemi di preparazione atletica? Da quest’anno è arrivato in giallorossoPaolo Rongoni, voluto proprio da Garcia. Nella Roma è rimasto anche Luigi Febbrari, ma la preparazione atletica Garcia (che è preparatore anche lui) la concorda soprattutto con Rongoni, Aveva lasciato la Lazio con Petkovic e aveva firmato anche lui per la Nazionale Svizzera, ma dopo la chiamata di Garcia ha preferito passare sull’altra sponda del Tevere. Anche alla Lazio ci furono diversi infortuni muscolari, ma la squadra di Petkovic con Rongoni correva più delle altre. A Trigoria Rongoni gode della massima fiducia, non solo di Garcia, ma anche dei dirigenti. E quello della preparazione atletica non è considerato la causa di questo periodo delicato.

I numerosi problemi accusati in questo inizio di stagione sono legati a tanti motivi. Innanzitutto alla disabitudine della Roma di giocare molte partite ravvicinate, dopo essere rimasta fuori dalle Coppe per due anni. Poi al fatto che alcuni giocatori si sono fermati in Nazionale. E’ accaduto per esempio a Keita, o anche a Ljajic. Ma Garcia avrebbe voluto fare un altro tipo di lavoro, almeno in parte. La tournèe americana inserita all’inizio dell’attività della nuova stagione ha imposto altre scelte al tecnico francese. Da qui la necessità di inserire prima dell’inizio del campionato una settimana di lavoro in Austriaper mettere a punto la condizione atletica.

Lo riporta l'edizione odierna de Il Corriere dello Sport. 

Fonte: corsport

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