Rassegna Stampa

La rincorsa mondiale di Destro: “Io ci spero”

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 20-05-2014 - Ore 07:35

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La rincorsa mondiale di Destro: “Io ci spero”

Quanto ci tenga ad andare al Mondiale lo si capisce quando gli viene chiesto del codice etico e della differenza di applicazione tra il suo caso e quello che ha coinvolto Chiellini. Mattia Destro diventa rosso, si imbarazza, va quasi nel panico. «Questa è una domanda che non dovete fare a me: non posso dare una risposta, non sono io che prendo le decisioni», risponde in evidente difficoltà. Come dargli torto, da ieri sera la punta della Roma è a Coverciano per giocarsi le sue chances e strappare un biglietto per il Brasile e ogni dichiarazione va studiata con il bilancino. Prandelli ha tempo fino al 2 giugno per la lista dei 23, in questi dieci giorni si condensa la rincorsa di Mattia al Brasile.

 

CORSA IN SALITA  Mattia, del resto, prima della squalifica di 4 turni(tra Cagliari e somma di ammonizioni) andava come un treno e sembrava poterlo prendere quell’aereo. Poi è arrivato il mese di stop (coinciso con l’ottimo momento di Immobile ed Insigne, due che gli contendono il posto) e le sue quotazioni sono calate. Destro se ne è reso conto e ha cercato di farle risalire con le due ultime partite di campionato (Juve e Genoa, colpi sparati però a vuoto), tanto da chiedere a Garcia di non «risparmiarlo» per la gara di Marassi, come invece il francese ha fatto con tutti gli altri che andranno al Mondiale. «Ho lavorato tanto per essere tra i 30 pre-convocati — dice Mattia, premiato ieri dall’Ussi Roma con il Premio Limone nella bella cornice del Canottieri Aniene — L’infortunio mi ha tenuto a lungo fuori, è stato un inizio di stagione un po’ particolare. Ma per un atleta la cosa più importante è credere in se stesso e lavorare».

 

SPERANZE E DE SANCTIS  Destro ha cominciato la sua risalita così, lavorando (e lo farà anche De Sanctis, che presto potrebbe operarsi al gomito in una struttura emiliana, mentre ieri il dottor Colautti è volato in Olanda per una visita di controllo a Strootman). E credendoci, anche grazie al lavoro di Garcia. «Il mister ha fatto un lavoro straordinario con tutta la squadra — continua Destro — Lui via? No no, resterà con noi». Come lui vuole restare in azzurro fino alla fine, cullando il sogno di salire su quell’aereo per il Brasile. «Il Mondiale non è poi così lontano, mancano solo due settimane e poi Prandelli farà le sue scelte. Io ci spero». Se ci sarà, proverà a portare l’Italia il più lontano possibile. «Daremo filo da torcere a tutti, questa è una grandissima squadra». Con Destro o no? Lo capiremo proprio in questi giorni.

Fonte: Gazzetta dello Sport – A.Pugliese

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