Rassegna Stampa

La Roma a S. Siro, Polizia in allarme

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 16-12-2013 - Ore 09:16

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La Roma a S. Siro, Polizia in allarme

I precedenti sono pessimi, tra i peggiori nella storia delle rivalità nel mondo ultrà, ma i segnali che giungono non sono di guerra: Milan-Roma, stasera alle 20.45 è considerata dalle forze dell’ordine una partita da «bollino arancione», vale a dire non ad altissimo rischio, ma da seguire con attenzione. La questura di Milano, dopo il consueto vertice con il club, ha predisposto il piano ordinario riservato a questo tipo di partite che mobilitano una gran quantità di tifosi (oltre 5 mila previsti in arrivo da Roma), che si svolgono in notturna e che hanno precedenti di scontri tra le tifoserie. Si va avanti, quindi, con la linea «morbida» in atto da qualche anno: presenza discreta e non invasiva della polizia, che dopo gli incidenti di Champions è comunque pronta a intervenire.

Piazzale Lotto Un presidio particolare ci sarà soltanto in piazzale Lotto, dove mercoledì sono avvenuti gli incidenti più gravi con gli ultrà dell’Ajax, ma nessun divieto è stato previsto in città. L’attenzione è elevata, perché gli incroci tra rossoneri e giallorossi, soprattutto quelli a Milano, sono spesso stati accompagnati da incidenti, anche gravissimi.

La storia E dire che agli inizi degli Anni Ottanta tra gli ultrà delle due squadre c’era, se non un gemellaggio, almeno una velata simpatia, favorita dal fatto che entrambe le curve a quei tempi avevano una matrice politica di sinistra (in contrapposizione a laziali e interisti, che tendevano a destra). Poi, a metà anni Ottanta, la rottura, dalle cause incerte, come spesso accade in questi casi. I primi scontri si verificarono nel 1986: 30 fermati e un ferito lieve. L’anno successivo, il 3 maggio: 2 arresti e 4 fermi. Passano pochi mesi e, il 13 dicembre 1987, oltre agli scontri fuori dallo stadio, si assiste a un lancio di petardi in campo, uno dei quali, lanciato dalla Sud, stordì il portiere della Roma Franco Tancredi, determinando la sconfitta a tavolino del Milan per 20. Un escalation simile non poteva che finire in tragedia e così accadde il 4 giugno 1989, con la morte del diciannovenne tifoso della Roma Antonio De Falchi vittima di un infarto dopo un’aggressione subita in piazza Axum, poco dopo mezzogiorno.

Coppa Una lunga scia di violenza che non si è arrestata negli anni successivi . Ancora incidenti (anche sugli spalti del Meazza) durante la finale di Coppa Italia il 31 maggio 2003, così come l’anno successivo, il 2 maggio 2004, nella partita che assegnò lo scudetto ai rossoneri proprio davanti ai giallorossi. E poi, ancora il 23 dicembre 2012 questa volta a Roma – quando ci fu un lancio di asce e molotov contro un pullman di tifosi del Milan. Una lista da brividi, da non allungare.

Fonte: La Gazzetta dello Sport

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