Rassegna Stampa

La Roma cerca soldi in Cina

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 13-04-2016 - Ore 07:00

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La Roma cerca soldi in Cina

IL TEMPO - AUSTINI - Tanti, infiniti milioni. La Cina è la nuova variabile impazzita del calcio mondiale e la Roma vuole cogliere l’attimo: quella scritta stampata sulle maglie due stagioni di seguito per festeggiare il capodanno «della scimmia» è un amo lanciato nell’oceano dorato.

A gennaio il primo assaggio: 18 milioni (più 1 di bonus) per la cessione all’Hebei del quasi trentenne Gervinho, un affare dai numeri impensabili se non ci fosse di mezzo un mercato come quello della Chinese Super League che, su input governativo, sfugge a ogni regola. Sabatini ha mantenuto aperti i contatti con Mr. Wen Li, l’intermediario incaricato da diversi club del suo Paese per far spesa in Europa, pronti ad esempio a spendere 30 milioni di euro per Dzeko: una proposta scartata dalla Roma e dal giocatore a gennaio, in futuro se ne potrebbe riparlare.

Doumbia e Ljajic sono altri due possibili «pezzi» da mettere all’asta in Cina, ma Pallotta guarda già oltre. Lunedì sera tre manager cinesi - due uomini e una donna - hanno raggiunto l’Olimpico insieme al Ceo giallorosso Italo Zanzi e al direttore commerciale Laurent Colette per seguire la partita con il Bologna. Non è dato sapere quale azienda rappresentassero, ma in ballo ci sono possibili accordi commerciali. La Roma gioca senza marchi sulla maglia dal 2013, in passato ha rifiutato proposte da 8 milioni annui visto che valuta quello spazio circa il doppio, ora è arrivato il momento di stringere e Colette è stato ingaggiato dal Barcellona per chiudere il cerchio. Possibilmente entro il 30 giugno: un premio alla firma o un anticipo su un accordo pluriennale aggiusterebbe il bilancio, senza dover ricorrere a una cessione «eccellente».

Mentre Sabatini dialoga col Chelsea, che oltre a Nainggolan ha chiesto Rudiger (Conte ha prenotato un pranzo col fratello del difensore tedesco), il direttore commerciale porta avanti trattative con gli sponsor, con un occhio particolare al mondo cinese dove, ad esempio, diverse compagnie aeree sono interessate a promuovere il loro marchio nel calcio. Siamo ancora in una fase esplorativa, tanto che ieri a Trigoria lo stesso Colette ha incontrato i manager di un’azienda straniera di un altro Paese.

Pallotta è disponibile a discutere su più fronti: la società-salvadanaio che controlla la Roma (la Svp Llc costituita nel Delaware) è aperta a tutti gli investitori interessati. Nel 2013 Chen Feng della Hainan Airlines stava per acquistare una quota del club giallorosso, è cronaca di questi giorni la trattativa tra Thohir e il colosso Suning per un ingresso nell’azionariato dell’Inter. I soldi cinesi fanno gola a tutti.

 

Fonte: IL TEMPO - AUSTINI

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