Rassegna Stampa

La Roma che verrà. Somma, Cala, Golu a scuola da Totti

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 30-07-2014 - Ore 08:27

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La Roma che verrà. Somma, Cala, Golu a scuola da Totti

La mattina si va a scuola, no? Funziona così anche in Texas, Dallas, dove non c’è locale senza un riferimento preciso ai cowboy, dove Southfork Ranch è oggi una località visitabile a pagamento, non più il sogno regalato da una serie tv. Ecco: ieri c’era un cowboy — o un J R, fate voi — al Moneygram Park, il centro di allenamento della squadra di soccer di Dallas. Era Francesco Totti, maestro per un giorno, o forse per sempre. Maestro di calcio, il pallone come attrezzo preferito, e tre scolari intorno a rubare i segreti. Certo, è un po’ come andare a vedere una mostra di Monet e poi provare a buttare giù qualche pennellata di impressionismo: difficile, no? Però mettetevi nei panni di Somma, Calabresi e Golubovic: 25 minuti di scuola calcio vera e propria, con un modello di fronte, di meglio difficile trovare in giro.

A scuola È la scena che si è vista in allenamento: dopo un colloquio con la squadra, Rudi Garcia sposta tutti sul campo adiacente per un lavoro quasi esclusivamente atletico, mentre Totti resta dall’altra parte con i tre ragazzi e i due componenti dello staff tecnico di Garcia, Bompard e Fichaux. L’esercizio è chiaro: pallone giù, stop, dribbling e/o movimento a rientrare a seconda della posizione in campo, poi tiro in porta. Manco a dirlo: uno spettacolo vedere Totti centrare i pali, oltre che battere Svedkauskas, con una percentuale elevatissima: palo interno e gol, mani piegate, solo rete per dirla in termini cestistici. I tre ragazzi si alternavano ai lati del capitano: a turno due facevano i cross e uno seguiva i movimenti di Totti, provando a imitarne le gesta. Il tutto sotto lo sguardo compiaciuto del presidente James Pallotta, che forse avrà trovato lì l’ispirazione per poi, qualche minuto più tardi, asfaltare Tavecchio davanti ai microfoni.

In prima squadra Ecco il senso della tournée americana, nella quale Garcia ha voluto fortemente inserire alcuni ragazzi della Primavera. «Sono qui per allenarsi con noi, ma non solo — ha spiegato il tecnico nei giorni scorsi —. Nella prossima stagione faremo tante partite, magari qualcuno di loro avrà occasione per potersi mettere in mostra in partite ufficiali». La strada è lunga, questo è certo. Ma l’esperienza di questi giorni americani è troppo preziosa per non essere sfruttata. Somma titolare contro il Liverpool, Calabresi contro il Manchester United: saranno pure partite amichevoli, ma provare per un giorno a scontrarsi con Rooney o Mata è materiale da prendere e conservare con cura. Diceva Calabresi dopo la sfida allo United: «Questa partita la desideravo sin da bambino, è da quando ho 7 anni che sognavo un giorno di giocare con la maglia della Roma. Certo, contro Rooney è stata dura, marcarlo è veramente difficile ». Specie per uno nato centrocampista centrale, poi spostato in mezzo alla difesa e ora testato da Garcia sulla fascia. Proprio come gli altri due scolari, che mentre calciava Totti si chiedevano se non fosse tutto finto. Tutto vero, qui a Dallas.

Fonte: GASPORT (D. STOPPINI)

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