Rassegna Stampa

La Roma ci prova, ma è la notte di Avramov

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 26-11-2013 - Ore 08:12

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La Roma ci prova, ma è la notte di Avramov

Terzo pareggio consecutivo e sorpasso della Juventus nei confronti della Roma di Garcia. Detta così, sembra una debacle totale. In realtà le cose sono molto diverse. I giallorossi hanno creato 7-8 nitide occasioni da gol e solo un grande Avramov ha impedito ai romanisti di rimanere in prima posizione. Nella prima frazione di gioco, Gervinho colpisce l’incrocio dei pali su un bel cross, forse l’unico, di Dodò. Poi è Strootman che manca di lucidità e a tu per tu con l’estremo difensore cagliaritano, gliela tira addosso. Nella ripresa, ancora Avramov sugli scudi ed il miracolo vero e proprio lo compie al 92’ sull’unico calcio d’angolo sui 19 battuti dalla Roma ad avere creato pericoli. Castan svetta di testa ed il sostituto di Agazzi effettua una parata degna di Zoff nei Mondiali di Spagna del 1982, poi Burdisso non è rapido nell’andare in scivolata e l’azione sfuma. Nella giornata precedente era stato Pegolo ad impedire ai giallorossi di segnare la seconda rete, che avrebbe reso ininfluente il gol di Berardi all’ultima azione, stavolta è un portiere che contro la Roma ha giocato la sua decima partita negli ultimi 5 anni, a far strappare al suo Cagliari un preziosissimo punto all’Olimpico. Nelle altre 2 occasioni in cui la Roma aveva giocato dopo l’italrugby, i giallorossi avevano sempre vinto, stavolta la sorte è stata il nemico più forte dei romanisti. Garcia aveva schierato una squadra molto razionale, senza un centravanti d’area alla Borriello ma con Gervinho e Ljajic che si alternavano nel ruolo di finto nove.

Nel primo tempo, questa strategia stava dando i suoi frutti e solo per errori di misura e poca propensione al gol dei tiratori, la Roma non è andata al riposo in vantaggio. Florenzi, probabilmente il più vivo dell’attacco, ha sbagliato 2 conclusioni dal limite che non sono nel suo repertorio ma che dimostrano come l’ex centrocampista del Crotone si trovi sempre al posto giusto al momento giusto. Bene anche la prima ora di Gervinho, pericolo costante per la difesa del Cagliari ma che nel corso della gara si è spento poiché non ancora in perfette condizioni. Gli uomini di Garcia non hanno lo sprint che avevano nelle prime giornate e forse la partenza veloce della sua squadra per rispondere alle critiche estive, la si sta pagando in questo momento della stagione. I 3 centrocampisti non hanno cambi all’altezza e sono tutti sotto diffida con Bradley come una soluzione alternativa. Davanti Borriello non era al massimo, così come Gervinho, mentre Ljajic ha probabilmente giocato la sua peggior partita con la maglia giallorossa, pur cercando sempre un colpo risolutore rimastogli però in canna. L’assenza di capitan Totti a lungo andare si sta facendo sentire e l’attesa per il suo rientro sta diventando sempre più spasmodica. Dietro, Maicon ha bisogno di rifiatare pur avendo disputato un buonissimo incontro e Dodò non è all’altezza di Balzaretti ma ha giocato un match di grande voglia e spingendo molto in avanti. La certezza è data dalla coppia difensiva: Benatia e Castan insieme appiaiono un muro invalicabile per chiunque con alle loro spalle un De Sanctis che sta dimostrando di esser veramente un ottimo portiere. La Roma non ha vinto per la terza volta consecutiva ed in questa stagione è una notizia. Il mese di Novembre è calcisticamente chiuso per la truppa di Rudi Garcia ed è certamente un bene, poiché non è mai riuscita a vincere.

Ora la Roma è attesa da un dicembre molto intenso con la trasferta di Bergamo contro l’Atalanta, la gara casalinga con la Fiorentina, dove si spera di rivedere Totti almeno in panchina, l’incontro col Milan a San Siro e prima della pausa, l’incontro interno con il Catania. Dopo queste 4 partite, la Roma avrà idee più chiare su quali saranno i reali obiettivi stagionali e potrà prepararsi al meglio per il match-clou contro la Juventus in programma il 6 gennaio. La Roma non è più prima dopo esserci stata per 12 giornate consecutive ma la forza di questa squadra e del suo allenatore, dimostrano che con un po’ di buonasorte sia a livello fisico, sia a livello arbitrale, niente è precluso. Voltare pagina e tornare a vincere per riprendere il cammino troppo bruscamente interrotto in queste 3 gare e tornare ad essere la bella formazione ammirata ad inizio stagione e vedere dove si arriva, questo è il messaggio che l’ex mister del Lille deve e manderà ai suoi giocatori.

Come avrebbe detto il presidente Dino Viola: “Nulla è perduto” ma ci vuole anche l’aiuto della società, sia in sede di campagna acquisti nel mercato invernale con un paio di innesti, sia nelle sedi opportune per tutelare i diritti della squadra, che a volte si è sentita svantaggiata da alcune decisioni arbitrali e lo diciamo in una gara che non ha visto gli uomini di Garcia subire nessun torto.

 (Massimo De Caridi)

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