Rassegna Stampa

La Roma ci prova per Manquillo

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 13-08-2016 - Ore 06:54

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La Roma ci prova per Manquillo

IL TEMPO - AUSTINI - Almeno due ritocchi. Uno, se possibile, entro martedì per poterlo utilizzare nei playoff di Champions con il Porto, l’altro (o gli altri) entro la fine del mercato. La Roma si sente già all’altezza delle prime sfide ufficiali ma a Spalletti farebbero comodo un terzino destro e un centrocampista in più.

Sabatini sta concentrando i suoi sforzi per coprire la prima casella, tenendo aperti come sempre diversi tavoli di trattativa. Negli ultimi giorni si è riaccesa la spia dei lavori in corso sull’affare Manquillo. L’Atletico Madrid ha aperto al prestito dell’Under 21 spagnolo che gioca in difesa a destra e può agire anche sull’altra fascia. Classe ’94 e una stagione positiva appena chiusa al Marsiglia, i Colchoneros lo valutano oltre 10 milioni ma al tempo stesso hanno fatto chiaramente capire che Simeone non punta su di lui: Manquillo è chiuso nel ruolo da Juanfran e il neo-acquisto Vrsaljko. Gli spagnoli sono quindi disposti a lasciar partire di nuovo il ragazzo a titolo temporaneo, fissando subito un prezzo del riscatto obbligato. Sabatini ci sta pensando, senza perdere di vista gli altri obiettivi: il ds continua a informarsi ad esempio su Pavard, il jolly 20enne del Lille e sul suo compagno Corchia. Piace anche l’olandese Janmaat che lascerebbe volentieri Newcastle per giocare la Champions in giallorosso. Gli ottimi rapporti tra i due club (Yanga-Mbiwa e Doumbia gli affari del passato) potrebbero favorire un’intesa, ma il costo del cartellino, superiore ai 10 milioni di euro, può rappresentare un ostacolo. Altra possibile opzione è l’esperto Debuchy, in uscita dall’Arsenal.

Le strategie per il centrocampo dipendono come sempre da Paredes. L’argentino resta almeno per le prime gare della stagione ma la Roma ha fissato un prezzo: se qualcuno si presenta con 20 milioni di euro avrà il regista.

Dopo Spalletti, ieri è stato il dg Baldissoni a spiegare la situazione: «Paredes è un giocatore arrivato alla Roma due anni e mezzo fa - dice il dirigente - segno che abbiamo fatto la scelta giusta. È un ottimo giocatore, sono arrivati segnali di interesse, ma resta un giocatore della Roma. Il mercato è dettato dalle scelte, in ragione delle opportunità e del lavoro quotidiano si possono prendere iniziative fin quando il mercato aperto. Riguarda tutti i giocatori, non solo Paredes, che però non abbiamo intenzione di vendere. Sapete perfettamente che non è l’unico nostro giocatore che piace a tante squadre in Europa». Gli altri sono ad esempio Nainggolan e Manolas, che resteranno con tanto di rinnovo e adeguamento. Il futuro di Paredes dipende invece dalle offerte: quelle più alte arrivate a Trigoria sono di Leicester e Zenit, il Milan si è defilato e la Juve non si è ancora mossa con convinzione. Se alla fine Leo dovesse partire, Diawara rimane l’obiettivo numero 1 di Sabatini, pronto a girare Sadiq al Bologna, anche se il Napoli non molla. L’altro mediano in uscita è Vainqueur, in partenza insieme a Torosidis. Su Sadiq c’è anche il Crotone, D’Urso ha firmato con il Latina, Capradossi verso Cesena.

Fonte: IL TEMPO-AUSTINI

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