Rassegna Stampa

La Roma da scudetto non c’è più

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 18-01-2015 - Ore 10:15

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La Roma da scudetto non c’è più

Cronaca di un disastro annunciato per il quale nemmeno gli alibi delle moltissime assenze possono valere qualcosa. La Roma chiude il girone d’andata tornando da Palermo con un solo punto e per quanto visto rischia di essere anche troppo. Male su tutti i fronti, senza gioco né idee butta via un’altra partita senza incidere mai e rischiando la sconfitta nel finale.

I numeri in questo senso sono impietosi: quarto pareggio nelle ultime sei partire, un ritmo con il quale non solo non si può puntare alla scudetto (nonostante il Garcia-pensiero dica tutt’altro), ma bisogna anche iniziare a guardarsi alle spalle. Il bilancio di questo girone d’andata parla di una Roma che chiude tre punti dietro rispetto allo scorso anno e rischia, aspettando il posticipo della Juventus stasera a Torino contro il Verona, di iniziare la seconda parte di campionato con cinque punti di ritardo sulla capolista.

La colpa? Di tutti. Della squadra che sembra aver perso gli automatismi di un tempo e fatica a trovare fluidità di gioco: o meglio non trova più un gioco. E gambe. Delle assenze, perché anche ieri mancavo tutti i giocatori più forti in ogni reparto: Manolas e Maicon in difesa, De Rossi, Nainggolan e Keita a centrocampo, Totti e Gervinho in attacco. E anche di Garcia, che quando si ritrova con la rosa corta sembra faticare a dare una direzione alla squadra. Totti dopo la doppietta al derby, nonostante l’influenza accusata in settimana, è un giocatore del quale questa Roma non può ancora fare a meno… e non solo per il suo livello tecnico.

Già, perché è evidente che nella Roma c’è anche un fattore emotivo, di concentrazione, da rivedere. Per la terza volta quest’anno la squadra di Garcia incassa un gol nei primi tre minuti di gioco. 

Fonte: Il Tempo

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