Rassegna Stampa

La Roma degli individualisti: quanti problemi ha Allegri

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 06-11-2015 - Ore 07:48

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La Roma degli individualisti: quanti problemi ha Allegri

GAZZETTA DELLO SPORT - SACCHI - La Roma vince con il Bayer e conferma pregi ma anche i soliti difetti. Dopo un primo tempo da dominatori con parecchie occasioni da gol e in vantaggio di 2-0 ha fatto seguito una ripresa tragica con troppi alti e bassi. Quando le cose si ripetono è evidente che ci sono dei problemi e il non comprenderli e risolverli difficilmente sarà propedeutico per un buon futuro. Ci sarà un motivo per cui in Europa i giallorossi subiscono più gol che in Italia e perché con un grande Barça abbiano incassato meno rispetto al modesto Bate o al discreto Bayer? Una motivazione estrema e muoversi da squadra e con la squadra sono elementi imprescindibili per avere successo in Europa. Garcia non è il colpevole ma dovrà cercare con la collaborazione, la volontà e la disponibilità dei giocatori di porvi rimedio. Sarà un compito non semplice in un ambiente non sempre concentrato e con tanti giocatori di qualità ma anche individualisti e naif. In Spagna si dice che a livello internazionale si vince con il collettivo, al contrario in Italia si è quasi sempre puntato sul singolo. Si cerca di risolvere un problema di squadra con l’acquisto di un giocatore: se si incassano molti gol si acquista un difensore. Mentre oggi ci si difende collettivamente, con pressing e zona, e per fare questo occorrono 11 uomini sempre in posizione attiva, con e senza la palla, ben posizionati e compatti. In fase difensiva se gli attaccanti non partecipano con il pressing e un buon posizionamento, i centrocampisti dovranno coprire lo spazio più che marcare e così i difensori lasceranno anche loro spazio agli avversari e si troveranno sempre uno contro uno. I riferimenti difensivi nel calcio moderno sono: il pallone, poi il compagno (per fare reparto) e quindi l’avversario, altrimenti può succedere come nel gol di Hernandez che un difensore della Roma si inventi un fuorigioco e un altro non sia in linea e tenga in gioco l’avversario che segna. Stavolta sono stati bravi a rimediare ma che sprechi di valori e che rischi! Una squadra più equilibrata e connessa sarà fondamentale per gareggiare in Europa con successo. 
La Juve pareggia con il Borussia Mönchengladbach dimostrando carattere ed esperienza. Il bravo Allegri, ingiustamente criticato, deve risolvere tanti problemi di difficile soluzione. Prima di tutto occorrerà che dirigenti e tifosi abbiano pazienza, anche in considerazione della serietà dell’allenatore e di un gruppo che li ha ripagati con risultati e professionalità di alto livello. Dopo 4 anni in cui si è dato tutto è fisiologico un calo di entusiasmo e motivazioni. Ci sono giocatori non più giovanissimi e un anno in più significa qualcosa, così come ci sono tanti giovani bravi ma acerbi come dimostra lo stesso Dybala. Inoltre ce ne sono altri che debbono acquisire mentalità e gioco di squadra. Tante problematiche che verranno risolte grazie alla competenza dei dirigenti, alla capacità del tecnico, alla serietà dell’ambiente e alla volontà dei giocatori. Oggi i bianconeri sono alla ricerca della migliore condizione: vogliono ma non possono. Il pari in Germania premia l’esperienza e l’orgoglio di persone che lavorano con impegno, capacità e volontà. Con questi valori e con le capacità di tecnico e giocatori credo che presto ritorneranno a dare soddisfazioni ai propri tifosi. Ora i bianconeri cercano la continuità e la forma oltre alla speranza di recuperare al più presto tutti gli infortunati onde permettere un turnover che oggi penalizza il team e i singoli. Ancora una volta sarà il collettivo e il gioco «bonito» ad aiutarli. 

Fonte: GAZZETTA DELLO SPORT - SACCHI

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