Rassegna Stampa

La Roma e il futuro: Castan aspetta due sì

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 18-06-2016 - Ore 07:07

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La Roma e il futuro: Castan aspetta due sì

LA GAZZETTA DELLO SPORT - ZUCCHELLI - Costretto a scegliere. Senza se e senza ma, dopo due stagioni con tante delusioni e poche presenze(7, 6 in Serie A e una in Coppa Italia), per Leandro Castan arriva il momento del dentro o fuori. Prima di lasciare Roma per raggiungere la famiglia in Brasile ha detto: «Voglio ancora giocare qui, ho un contratto per altri due anni», e adesso si trova in patria dove un po’ si riposa e un po’ si allena. Le parole di Spalletti di qualche giorno fa, però, hanno certificato che il tecnico, al centro della difesa, considera abile e arruolato il solo Manolas e quindi adesso tocca a Leo decidere: resta a Roma, prova a giocarsi le sue carte sapendo di non partire titolare - e forse neanche prima riserva -, oppure va via in prestito?

IPOTESI - Il Genoa e un paio di club brasiliani e spagnoli (Villarreal su tutti) lo hanno cercato con insistenza, ma per adesso non si sta concretizzando niente: un po’ perché Castan non è convinto di cambiare squadra e città (o paese), un po’ perché lo stipendio da 2,5 milioni più bonus è un ostacolo, a meno che la Roma non contribuisca. La Roma, appunto, la chiave è tutta lì: Leandro vive qui dal 2012, due dei suoi tre figli sono nati qui e per lui non è facile dopo tre anni su quattro difficili decidere di lasciare senza aver dimostrato a tutti di essere ancora un top player.

STORIA TRAVAGLIATA - Il primo anno con Zeman prima e Andreazzoli poi le cose sono iniziate male (Castan a Parma se la prese col boemo per gli scarsi allenamenti difensivi) e finite peggio, con Garcia (e Benatia) nel 2013-2014 il brasiliano ha dato ragione a Sabatini che per lui stravedeva e ha rinnovato il contratto fino al 2018, poi all’inizio del terzo anno è cominciato l’incubo. La sostituzione nell’intervallo di Empoli, le analisi, il cavernoma e l’operazione, la lunga riabilitazione, il ritorno in campo e la sensazione di non riuscire a tornare come prima. Non come uomo, ma come calciatore. E questa è stata la cosa più difficile da accettare.

CONFRONTO - L’arrivo di Spalletti, dopo la disastrosa prova contro il Verona, gli ha consentito di capire i suoi limiti, e quindi si è rimesso a lavorare anche con una preparatrice personale, e nell’amichevole negli Emirati di fine maggio è tornato in campo, anche se il tecnico aveva detto che avrebbe voluto dargli un’occasione prima. È stata quella l’ultima volta con la maglia della Roma? La sensazione è che a Pinzolo Castan ci sarà, si confronterà con Spalletti dopo i primi allenamenti e poi prenderà una decisione. Perché, dopo due anni tra tribuna e panchina, è arrivato il momento di tornare in campo. Resta solo da scegliere dove.

Fonte: La Gazzetta dello Sport - Zucchelli

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