Rassegna Stampa

La Roma ha perso il gol. L’unica cura sono le frecce

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 11-12-2015 - Ore 07:31

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La Roma ha perso il gol. L’unica cura sono le frecce

IL CORRIERE DELLA SERA - PIACENTINI -«Contro il Bate Borisov abbiamo giocato bene, ma la palla proprio non voleva entrare: abbiamo avuto 24-25 occasioni, 10 tiri in porta e poteva tranquillamente finire 3-0». 
La frustrazione del presidente James Pallotta, il giorno dopo il pareggio a reti bianche contro i bielorussi, è la stessa espressa a fine partita da Rudi Garcia, che aveva usato più o meno le stesse parole per giustificare la mancata vittoria che, in ogni caso, ha qualificato i giallorossi agli ottavi di Champions. 
Che la Roma non segni più è certificato dai numeri. L’ultimo gol «vero» è datato 8 novembre ed è quello realizzato da Gervinho contro la Lazio. Da quella partita in poi la Roma è andata a segno solo quattro volte in cinque gare, sempre con Dzeko e Pjanic: 2 calci di rigore, uno a testa, a Bologna; un gol del tutto casuale a Torino, su un calcio di punizione del centrocampista; uno ininfluente a Barcellona dell’attaccante, che prima si era fatto parare un calcio di rigore. 
Cosa è successo nell’ultimo mese? Semplice: sono mancati Gervinho e Salah. E in una squadra che basa le sue iniziative offensive più sulle qualità dei singoli che su una manovra ragionata, fa tutta la differenza del mondo. 
I numeri lo dimostrano in maniera inequivocabile: con le due frecce la Roma ha segnato 37 volte in 16 partite (comprese le coppe). 
Per questo motivo il recupero di entrambi per il secondo «big game» della settimana, quello di domenica pomeriggio a Napoli, è la notizia migliore per il tecnico francese. Salah è completamente a posto e nella mezz’ora in cui ha giocato contro la formazione bielorussa ha avuto più spunti di Iago Falque e Iturbe. 
Gervinho ieri ha svolto un lavoro personalizzato e oggi dovrebbe tornare in gruppo: Garcia lo ha fatto giocare a Torino, dove è stato costretto a sostituirlo dopo 20 minuti, e anche con il Bate Borisov lo aveva inserito nella formazione titolare, prima del risentimento muscolare accusato durante il riscaldamento. Se ci sarà l’ok dei medici anche l’ivoriano sarà in campo al San Paolo. Non ci sarà, ma ieri ha ricominciato a lavorare con i compagni, Francesco Totti: il capitano, assente dalla gara del 26 settembre contro il Carpi, punta il match con il Genoa del 20 dicembre, l’ultima prima della sosta. Se non dovesse farcela, invece, appuntamento al 2016. 
Slitterà al nuovo anno anche la presentazione alla Regione Lazio del progetto definitivo del nuovo stadio. Ieri c’è stato un incontro, richiesto dalla Roma, con l’assessore regionale alle Politiche del Territorio, Michele Civita. Assente il presidente Zingaretti, l’amministrazione regionale ha confermato che, appena sarà presentato il progetto definitivo, sarà avviata la conferenza dei servizi. 

Fonte: Il Corriere della Sera - Piacentini

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