Rassegna Stampa

La Roma non trova mai la cura

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 19-02-2016 - Ore 06:47

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La Roma non trova mai la cura

CORRIERE DELLA SERA - PIACENTINI - Si ferma (di nuovo) Daniele De Rossi e nella Roma scoppia l’ennesimo caso. Contro il Real Madrid il centrocampista è rimasto in campo solamente per tredici minuti, quelli giocati al posto di Vainqueur nel finale di gara, ma che sono bastati per una ricaduta. L’infortunio è sempre al polpaccio sinistro, quello che gli aveva fatto saltare le gare contro la Sampdoria e il Carpi: oggi pomeriggio De Rossi si sottoporrà a nuovi esami strumentali per capire se c’è lesione oppure no. 
Nella migliore delle ipotesi sarà costretto a saltare anche la partita di domenica sera contro il Palermo, la terza consecutiva in campionato, nella peggiore si fermerà per tre-quattro settimane. Se così fosse sarebbe una vera e propria tegola per lui e per Luciano Spalletti, che perderebbe un calciatore fondamentale nell’economia di una squadra che deve essere pronta a cambiare più volte modulo all’interno della stessa partita. 
Né De Rossi né tantomeno il tecnico hanno accolto bene la notizia del nuovo stop e, per questo, sul banco degli imputati sono finiti ancora una volta i medici giallorossi, che avevano dato l’ok per il ritorno in campo ed escluso rischi. 
«Chi lo sta gestendo - aveva detto Spalletti prima della trasferta di Modena contro il Carpi - è convinto di avere la soluzione, spero che sia disponibile con il Real Madrid». Il nuovo infortunio ha reso evidente che la soluzione non era quella giusta e De Rossi, se ci sarà lesione, rischia di saltare anche la gara di ritorno (8 marzo) oltre a quelle di campionato contro Palermo, Empoli e Fiorentina. 
Non è la prima volta, in questa stagione, che si creano incomprensioni tra staff medico e tecnico. Se ne era reso conto anche Rudi Garcia, alle prese con una gestione complicata dell’infortunio di Gervinho: fuori per un problema muscolare che gli aveva fatto saltare tre gare (Bologna, Barcellona e Atalanta), l’ivoriano è stato fatto rientrare a Torino. Contro i granata, però, ha giocato solo 25 minuti per poi fermarsi di nuovo. Era il 5 dicembre. Quattro giorni dopo, ricevuto l’ok dei medici, Garcia lo aveva rischierato titolare con il Bate Borisov, prima che l’attaccante si chiamasse fuori durante il riscaldamento e fosse costretto a saltare anche il match di Napoli (13 dicembre). 
Altro esempio, stavolta più recente, riguarda Lucas Digne. Il 31 gennaio la società comunica una lesione di primo grado del muscolo bicipite femorale della coscia sinistra» con una prognosi «stimabile in due settimane». Il terzino francese, quattro giorni dopo, era già ad allenarsi con il gruppo e sette giorni dopo ha giocato 45 minuti contro la Sampdoria [...]

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