Rassegna Stampa

La Roma resta in ginocchio

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 11-03-2014 - Ore 07:45

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La Roma resta in ginocchio

Arrivederci a settembre, nella migliore delle ipotesi. È finita con due mesi d’anticipo la stagione di Kevin Strootman che, come dice Van Gaal, «vede finire in frantumi il suo sogno di giocare un Mondiale». Piange il ct olandese, si disperano la Roma e Garcia che hanno perso il gigante del centrocampo nel momento topico del campionato. L’infortunio di Napoli è gravissimo. Strootman si è rotto il legamento crociato anteriore e lesionato i due menischi (interno ed esterno) del ginocchio sinistro. Non quello colpito duro mercoledì scorso con la nazionale Orange, ma è possibile che spostando il carico sull’altra gamba in maniera inconsapevole, si sia procurato la distorsione fatale. Non lo sapremo mai, così come è impossibile stabilire adesso se quei quattro minuti giocati da Strootman dopo la prima fitta avvertita al ginocchio abbiano peggiorato la situazione. Kevin ha deciso di provare a rientrare perché non sentiva troppo dolore, ma quattro minuti dopo è crollato a terra di nuovo. Adesso conta il referto. Impietoso.

Dopo la risonanza magnetica e la visita al Gemelli dal professor Giuliano Cerulli, lo stesso che ha operato Burdisso e Destro, la Roma conferma la «lesione del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro – si legge nel bollettino – con possibile interessamento meniscale. Nei prossimi giorni il giocatore sarà sottoposto ad intervento chirurgico». All’estero, probabilmente. La Roma lascerà decidere il ragazzo che ieri, come è normale, non aveva neppure la forza di pensare a chi affidarsi. È possibile però che già oggi salga su un aereo: i medici della sua nazionale gli hanno suggerito di farsi visitare e operare in Olanda, dove c’è ad esempio il luminare Niek Van Dijk, che collabora proprio con Cerulli ma è più specializzato in interventi al piede e alla caviglia. Per il ginocchio molti olandesi si rivolgono al professor Marc Mertens, attivo a Belgio ad Anversa. È un’altra possibile soluzione per Strootman, che sta valutando anche la possibilità di volare negli Stati Uniti: in Colorado c’è Richard Steadman, lo specialista mondiale a cui si è affidato ad esempio Pepito Rossi. Chiunque sarà ad utilizzare i ferri, scoprirà solo sul momento la reale entità dell’infortunio. E, di conseguenza, i tempi di recupero. I protocolli parlano di una forbice tra i quattro e i sei mesi ma se ad esempio i menischi andranno suturati e non solo «puliti», la riabilitazione potrebbe richiedere qualche settimana in più.

Decisiva sarà poi la scelta della tecnica chirurgica per la ricostruzione del crociato: l’utilizzo di una sezione di tendine rotuleo garantisce un intervento e un recupero più rapidi, mentre prelevando un frammento di tendine semitendinoso e gracile si garantisce una maggiore resistenza del ginocchio. Alla Roma, comunque vada, sperano di riavere Strootman a disposizione subito dopo l’inizio della prossima stagione anche se dovrà saltare la preparazione. Kevin è a pezzi: saltare il Mondiale in Brasile è un colpo troppo duro. I compagni gli si sono subito stretti attorno, in particolare Totti con cui ha pranzato insieme a Trigoria dopo gli esami clinici. Il capitano ci è già passato e gli ha raccontato come ha fatto a rientrare in soli quattro mesi. Pallotta gli ha telefonato dagli States, Garcia e diversi giocatori si sono organizzati per andarlo a trovare a casa ieri sera. È già pronta anche la maglia con dedica e incoraggiamento da sfoggiare lunedì con l’Udinese. Tanti i messaggi indirizzati a Strootman dai romanisti e non solo. Il topic #forzakevin ha scalato le vette di Twitter. A rimetterci è il calcio mondiale.

Fonte: IL TEMPO - AUSTINI

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