Rassegna Stampa

La Roma ricomincia da 4. L’Udinese regge un tempo

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 21-08-2016 - Ore 07:45

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La Roma ricomincia da 4. L’Udinese regge un tempo

GAZZETTA DELLO SPORT – CECCHINI - Si può discutere un 4-0? Onestamente è complicato, anche alla luce del volume di gioco e di occasioni (magari non nitide) che la Roma crea nell’arco di un match vittorioso ai danni dell’Udinese, santificato dalla doppietta su rigore di Perotti e dalla reti di Dzeko e Salah. I 20 tiri verso lo specchio, il gol salvato sulla linea da Widmer, il 73% di possesso palla sono dati che raccontano una supremazia netta, ma se il calcio è fatto anche da episodi non si può non evidenziare come due episodi abbiano svantaggio i friulani: il probabile rigore del primo tempo di Emerson su Widmer e il fuorigioco non fischiato a Dzeko in occasione del primo penalty giallorosso, quello che ha sbloccato il match.

RUGGINOSA – Domanda: cosa sarebbe successo se lo sfortunato arbitro Di Bello e i suoi assistenti avessero visto meglio? L’impressione è che la Roma, rugginosa nell’esordio del campionato, alla fine avrebbe vinto lo stesso, anche se alla fine il destino chiede pegno ai padroni di casa, visto che l’ottimo Manolas si ferma per un problema all’adduttore e Paredes lascia addirittura la squadra in dieci per un pestone rimediato nel finale. Morale: contro il Porto la difesa forse sarà da inventare e qualche dubbio sulla tenuta del reparto c’è. Insomma, tra i meno di 30.000 spettatori sugli spalti (molti ultrà della Sud hanno ancora una volta scioperato) qualche brivido è corso.

SENZA FANTASIA – A differenza della sfida di Champions i giallorossi schierano il neo acquisto Bruno Peres, puntano su Emerson sulla fascia e Paredes in regia, rilanciando poi El Shaarawy in attacco al posto di Perotti. Il disegno tattico è un 4-2-3-1, con Nainggolan alle spalle di Dzeko e i brasiliani della difesa pronti (e più abili) a spingere. Rispetto alla scorsa stagione, partito Pjanic e con Perotti in panchina, in una partita giocata a ritmi bassi a causa anche del caldo, nel primo tempo la manovra denuncia tanta assenza di fantasia. Non è un caso che, seppure tiri e angoli giallorossi fiocchino, le occasioni nitide siano poche, con Karnezis che deve intervenire solo sulle conclusioni di Bruno Peres, El Shaarawy e un colpo di testa di Dzeko.

Fonte: Gazzetta dello Sport - M.Cecchini

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