Rassegna Stampa

La Roma ricomincia da tre

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 23-11-2014 - Ore 09:45

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La Roma ricomincia da tre

Ljajic come se fosse Totti: gol e assist per la vittoria. La Roma, dopo due mesi, riscopre il gusto di festeggiare fuori casa. L’ultima volta al Tardini, il 24 settembre, contro il Parma. Il punteggio è lo stesso anche a Bergamo: 2 a 1 contro l’Atalanta. In rimonta, però. Mai accaduto, in questo torneo, al gruppo di Garcia di prendersi così i 3 punti. E questo rende il terzo successo esterno ancora più corposo, anche per tenere il passo della Juve.
UMILE E SPIETATA –  La Roma va al minimo. Ma qui è il risultato a fare la differenza. Non sono giorni in cui si può pensare allo spettacolo. Mancano, per osare di più, troppi difensori, da Balzaretti a Castan, da Maicon a Yanga Mbiwa. Torosidis deve giocare per forza, pure se non sta bene. E per spezzare la catena di sinistra dell’Atalanta, composta da Dramè e Gomez, e con Iturbe che non lo aiuta, si fa male al polpaccio.

Garcia deve far debuttare, dopo l’intervallo, il diciannovenne Somma che non si impressiona e dà già più garanzie di Cole che dal lato opposto sbanda dal primo all’ultimo minuto, offrendo il vantaggio lampo all’Atalanta. Raimondi, 33 anni, lo umilia: pallone tra le gambe, poi servito sul destro di Moralez che supera De Sanctis dopo appena un minuto di gioco.

 

 

 

PAURA E TALENTO - Proprio il portiere giallorosso, sbagliando l’uscita volante sul cross da sinistra di Dramè, sta per regalare il bis ai nerazzurri: la traversa, però, respinge il tiro di Baselli. La difesa della Roma sembra non tenere: pochi giocatori e non al meglio. Sembrano spaventati e insicuri. De Rossi si mette in mezzo a Manolas e Astori, come se la linea fosse a 5. Nel periodo peggiore, però, esce il carattere di alcuni interpreti. Nainggolan comincia a rubare palloni e Pjanic si fa largo nel 4-3-3 con accelerazioni davvero chic. Destro è utile se fa sponda ma meno in area. E’ il portafortuna della Roma in campionato: 6 gare da titolare e 6 successi. Ma, nel pomeriggio in cui Totti è assente per squalifica, irrompe sulla scena l’attaccante più completo dopo il capitano. Chissà se Ljajic diventerà il suo erede. Qui a Bergamo, intanto, aspetta solo di avere la palla tra i piedi per incidere sul risultato e sul torneo. Ribalta l’azione e, in venti minuti, il punteggio. Riceve da Pjanic e, con il solito destro sul palo scoperto, sigla il gol del pari che è pure il suo quarto in campionato: agganciato Destro, sono loro i due tiratori scelti. Poi chiama lo scambio a Nainggolan che, riavuta la palla sul sinistro, porta avanti la Roma a fine primo tempo.

 

 

GESTIONE PER LA COPPA –  Il Cska Mosca ha appena perso 2 a 1 sul campo del Krasnodar, scivolando al terzo posto in classifica. La Roma, ancora una volta capace di prendersi il successo nei primi 45 minuti, controlla invece nella ripresa. Giusto un paio di rischi e via. Gervinho resta in panchina, risparmiato per Mosca, Florenzi gioca mezz’ora al posto di Iturbe, Keita entra nel finale per Ljajic e per il 4-1-4-1: li vedremo martedì in Russia. De Rossi sta per regalare il pari a Moralez. Ecco perché esulta più degli altri per la nona vittoria.

Fonte: Il Messaggero

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