Rassegna Stampa

La Roma rischia un derby senza romani cinque stranieri pronti al debutto

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 06-11-2015 - Ore 07:52

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La Roma rischia un derby senza romani cinque stranieri pronti al debutto

GAZZETTA DELLO SPORT - CECCHINI - Preparate gli almanacchi e metteteli a portata di mano. Gli effetti collaterali della battaglia di Champions League tra Roma e Bayer Leverkusen, infatti, potrebbero in linea teorica togliere di scena tutti i romani giallorossi dal derby contro la Lazio. Un handicap in più per Garcia che – pur confidando nella sua imbattibilità nelle stracittadine (meglio di lui nella Roma ha fatto solo Barbesino: 5 vittorie e 3 pareggi) – domenica avrà almeno mezza squadra all’esordio in una partita del genere, non esattamente normale. Morale: la Lazio domenica potrebbe non avere contro – oltre al lungodegente capitan Totti – Daniele De Rossi, Alessandro Florenzi e Maicon. Tutta gente che in carriera ha già masticato il derby della Capitale. Di contro, saranno chiamati al loro «vernissage» in materia Szczesny, Rüdiger, Digne, Dzeko e Salah, non volendo prendere neppure in considerazione le ipotesi di Vainqueur e Iago Falque, che comunque hanno le loro legittime chance per essere chiamati in causa. 
STRINGERE I DENTI Giochi fatti? Non proprio. Detto che oggi sarà giornata di esami strumentali per tutti gli acciaccati, dalla pancia di Trigoria si racconta di come il problema al polpaccio di Florenzi è meno grave del previsto, perciò l’azzurro potrebbe rispondere «presente» anche se magari a centrocampo, vista la concomitante assenza di Pjanic, squalificato. Discorso diverso per De Rossi. Il vice capitano contro il Bayer Leverkusen avrebbe dovuto essere gestito per via del suo problema all’adduttore, ma la rimonta dei tedeschi lo ha costretto agli straordinari, tant’è che a un centro punto aveva anche chiesto il cambio non ricordandosi che Garcia li aveva già esauriti. Il centrocampista ieri si è sottoposto a intensa fisioterapia per farcela e non è detto che il mezzo miracolo non si compia, anche se la sua condizione difficilmente riuscirà a essere in gran condizione. Il più particolare è stato l’infortunio al flessore di Maicon, di cui solo in pochi hanno avuto contezza perché il giocatore è sceso quasi subito nello spogliatoio. Da Trigoria, lo danno come il più sicuro fra gli esclusi, ma le informazioni a volte possono essere incerte persino per gli interni. 
GLI ESORDIENTI Di sicuro, però, informazioni a raffica stanno arrivando ai cinque esordienti del derby. C’è da dire che, ciascuno a suo modo, ha qualche esperienza in qualche modo assimilabile alla stracittadina romana. Se Szczesny con l’Arsenal è stato abituato alle infinite sfide tra squadre londinesi e così anche Salah – anche se con un numero di partite significativamente inferiori rispetto al polacco – Rüdiger può vantare precedenti nel cosiddetto «derby del Baden-Wurttemberg» contro il Friburgo. Non proprio roba di prima scelta, ma in fondo anche Digne non va molto oltre il cosiddetto derby del Nord della Francia tra Lilla e Valenciennes che può inserire nel suo curriculum. Insomma, a fare la parte del leone è Dzeko, fresco reduce da una delle stracittadine più importanti del mondo, quella di Manchester. E il suo bilancio fra quelli in cui è sceso in campo è in attivo sia pur di poco: 4 successi per il suo City contro 3 dei rivali dello United. 
NAINGGOLAN CARICA Roma però è un’altra cosa, e così l’ammonimento sul tema arriva da Nainggolan. «Anche se la Champions ci ha fatto faticare possiamo vincere – dice a Rai Sport – quello che conta però è restare sempre concentrati. Quest’anno occhio soprattutto al Napoli, che gioca bene e ha un campione come Higuain. Ma io in questa stagione, tra Europeo col Belgio o scudetto con la Roma, qualcosa voglio vincere». La Lazio è avvisata. 

Fonte: GAZZETTA DELLO SPORT - CECCHINI

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