Rassegna Stampa

La Roma "salva" il bilancio

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 23-06-2016 - Ore 09:57

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La Roma

IL TEMPO - AUSTINI - Un mattoncino dietro l’altro per completare la prima missione. La Roma ha una scadenza inderogabile da rispettare tra una settimana, quando giugno si porterà via il bilancio da sottoporre all’approvazione dell’Uefa, onde evitare nuove pesanti sanzioni, tipo esclusione dalla rosa europea dei giocatori acquistati. E non avendo trovato fonti di ricavo alternative – ad esempio un main sponsor – è costretta a far fruttare il patrimonio giocatori e alleggerire il monte ingaggi in ottica futura. Dopo i 32 milioni ricavati con la dolorosa cessione di Pjanic alla Juventus, i cancelli di Trigoria sono pronti a spalancarsi di nuovo: Iago Falque da ieri è un giocatore del Torino, Ljajic quasi, Doumbia viaggia verso Basilea mentre Sanabria, scartata l’opzione russa, potrebbe accasarsi a Londra.

Il primo passo si è consumato al “Bernardini” in una riunione tra Sabatini, il diesse granata Petrachi e i procuratori Giuffrida e Busardò. Raggiunto l’accordo per il prestito con diritto di riscatto di  Iago Falque: il Torino paga circa un milione subito e dovrà spenderne tra i 5 e i 6 se vorrà tenersi lo spagnolo che alla fine si è convinto ad accettare l’ennesimo trasferimento della sua carriera. Ballano ancora 2 milioni, invece, per portare anche Ljajic alla corte del suo mentore Mihajlovic. Il club di Cairo offre 7 milioni, la Roma ne chiede 9, la distanza è colmabile. Le due operazioni vanno in realtà considerate come un affare unico e non si può escludere che gli importi finale vengano “aggiustati” a seconda delle convenienze di bilancio.

Di sicuro a Pallotta fa comodo realizzare una plusvalenza con Ljajic, acquistato tre anni fa a 11 milioni più 4 di bonus arrivato a 12 mesi dalla scadenza del suo contratto dopo l’infelice parentesi all’Inter. Non riuscirà invece a monetizzare con la partenza di Doumbia, ma cederlo al Basilea frutterà un bel risparmio in termini di stipendio: l’ivoriano, che guadagna quasi 3 milioni netti, è in procinto di tornare in Svizzera con la formula del prestito. A Trigoria attendono una proposta ufficiale, idem dal Tottenham per Sanabria che nel frattempo ha rifiutato il Rubin Kazan. Sul tavolo c’erano 3 milioni netti di ingaggio per il calciatore più un premio alla firma di un milione, mentre alla Roma sarebbe andati 15 milioni.

Sabatini pensa anche agli acquisti. Da considerarsi chiusi quelli di Mario Rui e Schick, nei prossimi giorni arriverà la risposta di Zabaleta al triennale offerto dalla Roma, pronta nel caso a virare su altri obiettivi. Resta lontanissimo Digne, molto più vicina la conferma di Szczesny in prestito: ieri nuovi contatti con l’Arsenal. Oltre ai terzini e al portiere Spalletti (ieri docente a Coverciano) ha chiesto un centrale difensivo mancino, un centrocampista (Wijnaldum in pole) e un attaccante. Molto dipenderà dal futuro di Dzeko.

 

Fonte: Il Tempo - Austini

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