Rassegna Stampa

La Roma si riammala di pareggite acuta Totti e Sadiq la cura?

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 08-01-2016 - Ore 08:17

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La Roma si riammala di pareggite acuta Totti e Sadiq la cura?

GAZZETTA DELLO SPORT - CECCHINI - Capiamo che per l’Organizzazione Mondiale per la Sanità non sia una priorità, ma la pareggite alla Roma è tornata a colpire ed a farsi inevitabilmente pericolosa. Il morbo ha fatto sì che le vittorie incassate nelle ultime 9 partite (Coppe comprese) siano ferme a quota uno: esattamente come era successo un anno fa, quando la squadra di Rudi Garcia incappò in un filotto di risultati abbastanza malinconici nella forbice compresa tra il match col Parma e la sconfitta interna di Europa League con la Fiorentina, periodo in cui spiccò il solitario successo esterno col Feyenoord. Il problema è che adesso la serie è aperta e quindi, in caso di mancato successo domani contro il Milan, per trovarne un’altra più lunga bisognerebbe tornare alla stagione 2004-2005, quando la striscia fu di 17 partite in cui – al solo successo contro il Livorno – si affiancarono 7 pareggi e 9 sconfitte. Occhio però, perché in quella serie ci fu anche il successo ai rigori in Coppa Italia coi viola, che per le statistiche risulta pareggio ma all’epoca fece assai bene al morale. È bene notare, comunque, come in quel torneo la Roma riuscì solo a evitare la retrocessione. 
DZEKO NO, SADIQ Sì Per curare con metodi casalinghi la pareggite, perciò, Garcia si affida ai soliti metodi: colloqui motivazionali con i giocatori e analisi video degli errori commessi. Certo, l’allenatore sperava che la giustizia sportiva gli restituisse Dzeko, ma il «no» è arrivato forte e chiaro anche perché rivedendo la gestualità del video, la sottigliezza strategica escogitata dall’avvocato Conte («ha detto “fuck off” e non “fuck you”») e la carriera quasi immacolata nelle espulsioni, era difficile potesse incontrare il favore dei giudici. Restano così agli atti queste parole del bosniaco sulla Roma: «Non sono preoccupato del 5° posto, ci sono ancora tanti punti a disposizione. Sadiq? È molto talentuoso, un giorno diventerà un giocatore molto importante per questa squadra. Tutti sono contenti per lui, non solo io, perché sta lavorando molto bene. Merita questi gol e ne farà molti altri in futuro». Dinanzi a questa sorta d’investitura, 18enne ringrazia. «Dzeko è il titolare inamovibile – dice –. È importante per un attaccante segnare e ovviamente sono contento per il 2° gol in campionato, ma non è il momento di guardare a questo. Pensiamo al Milan. Mi auguro invece che Dzeko possa tornare presto al 100% per aiutare la Roma. Col Chievo ho avuto l’occasione del raddoppio, ma sono soprattutto dispiaciuto per non aver vinto. Sono giovane, ho tempo per pensare ai gol e alle statistiche personali. Il rammarico è quindi soltanto per i tre punti che la squadra non ha conquistato». 
TOTTI c’è, stop salah Parole da baby leader, che mitigano la probabile assenza contro il Milan di Salah che, pur non avendo lesioni al flessore destro, ha accusato fastidi nella zona di una vecchia cicatrice, come evidenziato dalla risonanza magnetica a cui si è sottoposto ieri. Morale: precauzionalmente dovrebbe saltare il Milan (al massimo può essere convocato), ma nel prossimo match col Verona sarà già pronto. In compenso però capitan Totti torma a disposizione dopo quasi tre mesi e mezzo. L’ultima partita a settembre col Carpi, perciò è difficile immaginare che possa partire da titolare contro i rossoneri, ma averlo anche solo come arma tattica da lanciare in campo al momento opportuno potrebbe essere utile. Certo, è eccessivo immaginare che Totti possa essere la cura per la pareggite che è tornata ad affliggere la Roma, però per entrare almeno in convalescenza potrebbe essere utile. Di questi tempi, in fondo, meglio accontentarsi. 

Fonte: GAZZETTA DELLO SPORT - CECCHINI

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