Rassegna Stampa

La Roma si schiera, Garcia respira

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 21-12-2015 - Ore 07:43

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La Roma si schiera, Garcia respira

CORRIERE DELLA SERA - VALDISERRI - Alla mezzora del primo tempo, mentre Roma e Genoa mettevano a confronto le loro crisi in una partita da vietare ai minori, dai distinti Sud si è alzato il coro alla Adriano Pappalardo: ricominciamo! Pura fede, non logica. Fino a quel momento il Genoa era stato «meno peggio» e la Roma aveva collezionato: 1) un fuorigioco su calcio d’angolo a favore, evento raro come trovare un quadrifoglio; 2) due ammonizioni pesanti di Nainggolan e Pjanic, che salteranno la trasferta contro il Chievo il 6 gennaio; 3) un bel regalo dell’arbitro Gervasoni, che si era dimenticato il secondo giallo per un fallo di mano di Nainggolan. 
Ravvivata da quel segnale dello stadio che è da mesi matrigna — anche ieri la curva ha scioperato e c’erano 4.400 spettatori paganti — la Roma ha avuto un sussulto. Il gol è arrivato al 41’, con una buona dose di fortuna, perché Florenzi ha segnato su assist-harakiri di Munoz. Però è da sottolineare che il cross del terzino sinistro è stato raccolto in area dal terzino destro e questo, per una squadra impaurita, è comunque un buon segnale. 
La classifica dice che, per la Roma, ricominciare è possibile. Si può farlo con Garcia? La squadra ha detto di sì, per bocca di Florenzi: «Chiunque avesse fatto gol, compreso il portiere, sarebbe andato ad abbracciare Garcia. Lo abbiamo fatto per lui e per noi, per tutto il lavoro che facciamo insieme. Abbiamo dimostrato che questa Roma ha un’anima, anche se abbiamo finito senza benzina. Se mi chiedete adesso cosa dobbiamo fare mi viene in mente una cosa sola: riposare una settimana e poi ritrovarci per ripartire». Il pubblico romanista è spaccato: c’è chi ha applaudito e c’è chi fischiato il gesto dei giocatori che hanno abbracciato tutti insieme Garcia. Il d.s. Sabatini ha usato l’ennesima metafora sopra le righe destinata ai giornalisti cattivi: «Godetevi questa vittoria, non cercate sempre gli schizzi di sangue. Un po’ di sangue ci sarà, non vi preoccupate, ma non sarà quello del mister». Garcia si è limitato a «vedere la luce in fondo al tunnel». 
Al di là dell’importanza del risultato è stata una brutta partita, mal arbitrata da Gervasoni. Il Genoa può lamentarsi e Dzeko ha trovato il primo arbitro che lo ha espulso in carriera (in questo caso giustamente). Il centravanti, che anche ieri si è battuto ma non ha trovato il gol, ha sparato un paio di «fuck» all’arbitro che conosce l’inglese. Meglio insultarlo in bosniaco, semmai. In dieci contro undici il merito della Roma è stato difendersi bene ma non arretrare troppo, come dimostra il 2-0 segnato nel finale dal giovane e promettente Umar Sadiq. Aver giocato peggio con l’uomo in più è la grande colpa del Genoa, arrivato alla quinta sconfitta consecutiva tra campionato e Coppa Italia. 
La squadra di Gasperini, che non sembra a rischio esonero, non è tra le ultime tre solo perché il Milan ha battuto il Frosinone. Il Genoa è pieno di infortunati e non aveva gli squalificati Perotti e Pavoletti, ma non assomiglia in nulla ai gruppi rossoblù del passato di Gasperson. Serve una profonda analisi e un buon mercato, se è rimasto qualcosa in cassa. 

Fonte: CORRIERE DELLA SERA - VALDISERRI

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