Rassegna Stampa

La Roma studia da grande, l'Inter ci prova, amnesia Juve

condividi su facebook condividi su twitter Di: Davide Aprilini 14-09-2015 - Ore 10:23

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La Roma studia da grande, l'Inter ci prova, amnesia Juve

In attesa di accogliere il Barcellona di Luis Enrique all'Olimpico, la Roma inizia a confrontarsi con le altre big del campionato. La classifica ha estratto i suoi primi verdetti, in atessa della 4a giornata con cui si potranno, di 'Sacchiana' memoria, fare i primi piccoli bilanci di questo lunghissimo campionato che già si paventa pieno di sorprese.

ROMA – L'organico di Garcia ha portato 7 punti nelle prime tre giornate, 5 gol fatti e 2 subiti. I giallorossi sono ancora in attesa di un salto di qualità mentale da grande squadra. Quel passo in più che le farebbe affrontare le piccole squadre con la stessa grinta, voglia e determinazione vista in campo contro la Juventus nella seconda di campionato. Le scelte discutibili di Garcia nella gara contro il Frosinone hanno riacceso le estive polemiche riguardanti la capacità del francese di gestire un organico così ampio e saperlo sfruttare nelle occasioni di Turn-Over. Francesco Totti non sembra donare più la rapidità di manovra alla squadra, Gervinho è tanto veloce quanto inutile nel correre; mentre Juan Manuel Iturbe, Iago Falque e Salah non perdono occasione per battere un colpo all'allenatore e dirgli che ci sono. Mercoledì verranno accolti i blaugrana campioni d'Europa e domenica sarà la volta del Sassuolo. Se per la Juventus si parla di bestia nera, la Roma in due anni di Serie A del Sassuolo non ha mai vinto in casa contro il club del patron Squinzi (1-1 e 2-2 i risultati all'Olimpico).

INTER - Non gioca un calcio brillante, o particolarmente spettacolare. Ma la sua struttura e solida e compatta, non giocherà le coppe europee quindi non ha particolari necessità di Turn-Over e in più il fattore fortuna di certo non manca. 1-0 con l'Atalanta in pieno recupero con prodezza di Jovetic, 1-2 a Carpi con un rigore in prossimità del 90' e la vittoria di misura per 1-0 nel derby di Milano; in tutto fanno 9 punti in 3 partite che garantiscono alla formazione di Mancini la vetta solitaria della classifica. La prossima in casa del Chievo Verona potrebbe essere un nuovo e arduo esame di maturità per una formazione che non incassa gol e fa del cinismo la sua chiave di forza. Il temporaneo primato in campionato è un biglietto da visita arrogante che Mancini vuole subito esibire.

JUVENTUSPartenza a rilento e -8 dall'Inter, -6 dalla Roma, un gioco che fatica a svilupparsi e la mancanza di interpreti inizia ad essere preoccupante. La sconfitta contro la Roma ha destabilizzato l'ambiente e amplificato malumori crescenti all'interno dello spogliatoio. Il pareggio casalingo contro il Chievo Verona non ha aiutato a risolvere la questione ma i giornali ne hanno approfittato per calcare la mano e innervosire un ambiente già poco sereno. Se non fosse stato per la scellerata scelta dell'arbitro Guida, in occasione del gol annulato a Cesar, chissà quanta eco avrebbe fatto la situazione juventina. Adesso arriva il Manchester City, poi sarà la volta della difficile trasferta di Genoa. I tanti impegni rischiano di mettere in crisi la Juventus e di farla tracollare con uno svantaggio ancor più ampio. Gli uomini di Gasperini nelle ultime stagioni si sono rivelati la vera bestia nera dei campioni d'Italia, non sarà facile per entrambe le compagini cercare di ottenere la vittoria. Mai dare la Juventus per morta, lo ha visto la Roma all'Olimpico dopo il gol di Dybala, probabilmente lo vedremo ancora in campionato.

LE ALTRE – La Lazio ha rialzato la testa contro l'Udinese, si rischiava molto ma la grinta messa in campo ha dato cenni di esistenza, piccolo il margine che separa i biancocelesti dalla Roma(-1) e dall'Inter (-3), buono il vantaggio nei confronti della Juventus (+5) e del Napoli (+4). Partenopei che invece faticano a trovare la loro dimensione con Sarri, sono solo 2 i punti raccolti nelle prime 3 giornate. Stesso discorso vale per il Milan di Mihajlovic che in 3 partite conquista solo 3 punti, perdendo subito il derby della Madonnina. Infine degna di nota è certamente la viola di Paulo Sousa. Il portoghese ha scoperto il calcio italiano? Forse è più corretto il contrario, buon gioco, dinamismo e velocità per una formazione che farà fatica causa un organico non proprio completo, ma sopperirà alle sue lacune con prestazioni frizzantine e spettacolari.

IPOTESI E AMBIZIONI - Tutto lascia presagire che il campionato sarà affare di Roma e Inter, ma una facile remutanda bianconera e la presenza di outsider, seppur dal difficile pronostico, come Lazio e Fiorentina possono finalmente dare nuova linfa vitale ad un campionato che nelle ultime quattro stagioni è stato ammazzato dal dominio juventino.

Le ambizioni della nostra Roma sono alte, forse più di quelle dell'Inter di Mancini e della Juventus. Ma guai a parlarne, guai a porsi e sventolare obiettivi. La Roma non dovrà specchiarsi nella propria 'Grande Bellezza', poiché ancora saltuaria e mai costante. I grandi obiettivi si raggiungeranno solo con un impegno, una grinta e una cattiveria agonistica costante e contro ogni tipo di avversario. A cominciare da Mercoledì sera e Domenica pomeriggio.

Fonte: Davide Aprilini - InsideRoma.com

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