Rassegna Stampa

La Roma vuole altri record «Vincere non è un peso ma ci tiene concentrati»

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 03-11-2013 - Ore 10:30

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La Roma vuole altri record «Vincere non è un peso ma ci tiene concentrati»

Il record italiano di vittorie consecutive a inizio campionato (10, superato il primato della Juve di Capello stagione 2005-06) è stato battuto, ma Rudi Garcia non vuole che la sua Roma si accontenti. In trasferta, contro il Torino, vorrebbe appaiare le 11 vittorie del Tottenham stagione 1960-61. L’allenatore francese continua a ripetere di volere «titoli e non record», ma sa benissimo che con i primati arrivano anche gli scudetti. Come capitò, per esempio, ai londinesi. Saltare ogni ostacolo e correre oltre ogni limite non è solo un’ambizione: è una necessità.

Visto il cammino di Juventus e Napoli, in questa stagione, per arrivare primi serviranno tantissimi punti. E tantissima concentrazione. Ecco perché Garcia ribatte sempre su due punti. Il primo: «Dobbiamo pensare sempre e soltanto alla nostra gara. Quando vinciamo, non dipendiamo dagli altri. Per questo è importante allungare il più possibile la nostra striscia di vittorie consecutive. Non è un peso, è un aiuto psicologico. Ci aiuta a restare concentrati solo sulla gara che sta arrivando». Il secondo: «Se temo la stanchezza? Io penso che si recupera molto meglio quando si vince e, per il momento, ho visto una squadra che migliora sempre, partita dopo partita. Non è un caso che tanti nostri gol (17 su 24, ndr) siano arrivati nel secondo tempo. La sola cosa che mi preoccupa è che ho a disposizione poche soluzioni in attacco. Non è facile giocare tre partite di fila».

E invece, a Ljajic e Borriello, toccherà. Totti e Gervinho (ieri ecografia per l’ivoriano) sono out. Il primo ancora per qualche settimana, il secondo sarà forse recuperato per la gara contro il Sassuolo. Il Torino è avversario stimato: «Gioca bene, segna tanti gol e ne subisce tanti. Penso che sarà uno spettacolo ». Il calcio ne ha bisogno, così come di regole chiare e comprensibili. Garcia non ha paura di dire la sua: «Di solito non parlo di queste cose, ma per me non è normale che Cuadrado non giochi Milan- Fiorentina. Durante la partita un arbitro può sbagliare, così come sbagliano l’allenatore o il giocatore, ma in Francia c’è una commissione video per queste cose, per analizzare ad esempio una situazione importante che può andare contro o a favore di un giocatore. Se ci fosse la possibilità di crearla anche in Italia, per aiutare, sarebbe meglio». A tutto campo. Senza paura. Con le idee chiare. Proprio come la sua Roma. 

 

 

Fonte: Corriere della Sera

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