Rassegna Stampa

La scuderia del capitano

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 03-11-2013 - Ore 08:23

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La scuderia del capitano

Pallone e motori, accoppiata vincente. Una doppia passione che ha accompagnato l’intera carriera di Francesco Totti, una vita intera passata sui campi di calcio a discapito di quei pochi momenti di privacy che la continua crescita di popolarità gli ha spesso negato.

Difficile anche immaginare di poter passeggiare tranquillamente per le vie del centro, il capitano giallorosso ha spesso preferito staccare la spina dedicandosi agli hobby e alle passioni da vivere senza gli scarpini ai piedi. Uscito fuori dagli schemi della quotidianità, il numero dieci ha raccontato attraverso il mensile AM la propria passione per le automobili, una scuderia da utilizzare in tutte le occasioni e cambiata nel tempo insieme alle esigenze di una famiglia sempre più numerosa: «Nello spogliatoio credo che siano tutti appassionati dai motori, è impossibile non esserne affascinati. Mi piace l’auto sportiva, ma anche i fuoristrada, trovo che il Suv sia molto comodo per le mie esigenze. Al momento ne posseggo diverse: una Mercedes ML, una Ferrari Scaglietti, una Smart e un Maggiolino».

 

Rigorosamente tutte con i vetri oscurati, l’ultima arrivata in casa Totti è stato proprio il modello super venduto della Volkswagen, sponsor del club giallorosso che ha utilizzato i giocatori più rappresentativi della rosa per lanciare i vari allestimenti: da Destro a Maicon fino al modello in edizione speciale marchiata Fender (pietra miliare tra i produttori di chitarre) regalata lo scorso anno ad Osvaldo.

«Il mio tempo libero mi piace passarlo in famiglia o con gli amici – ha proseguito Totti – mi accontento di guardare un film o un po’ di sport in televisione. Poi ho sette cani, tutti molto importanti per me». Un lato semplice e gelosamente difeso dalle luci dei riflettori, che Francesco rivela per la prima volta.

Se le soste del campionato sono spesso utilizzate dai calciatori per volare (soprattutto in inverno) verso le più battute mete esotiche, il sogno rimane un altro: «Mi piacerebbe molto fare una vacanza lunga in barca a vela, un giorno vorrei provarci. A volte però con i bambini non è facile rimanere una giornata intera al largo. Però alla fine mi va bene anche il mare di Sabaudia, mi consente di stare al mare vicino Roma e andare a Trigoria ad allenarmi».

Il quartier generale romanista infatti rimarrà la meta più battuta di Totti soprattutto nel prossimo mese, continuando quel lavoro riabilitativo intrapreso dopo l’infortunio alla coscia subito nel match con il Napoli. I tempi di recupero rimangono ancora incerti, nonostante l’ultimo controllo svolto abbia evidenziato un miglioramento del problema. [...]

Fonte: Il Tempo

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