Rassegna Stampa

La Signora capolista resta sempre in fuorigioco

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 27-10-2014 - Ore 10:20

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La Signora capolista resta sempre in fuorigioco

Sussulti di nostalgia per il passato, magari induce alla scelta anche la predilezione per la moviola, con elogi di Blatter, di Tavecchio, che intanto si preoccupa di creare nuove barriere per quei biechi extracomunitari. Ma la tenera nostalgia stavolta riguarda i quattro amici al bar, quelli che si esprimevano da tecnici laureati a Coverciano, o cittì allargando gli orizzonti. Avevano consigli per ogni professionista, però restava tutto tra i tavolini, all’aperto o al chiuso. Adesso la tecnologia ci ha regalato i social network, che si guadagnano titoloni sulla Gazzetta per le critiche a Rudi Garcia, diventato un somaro: scelte sbagliate, perché Destro non gioca? Il bello è che qualcuno gli dà retta. Aridatece er Bar Sport.

Nessun dubbio che la Juventus si riprendesse il primato, legittima la vittoria sul Palermo che ha prodotto modesta opposizione, meno legittimo il punteggio. Il raddoppio di Llorente chiaramente irregolare. Non è una novità che il fuorigioco valga per molti, ma non per tutti, e certamente non per la capolista tornata alla solitudine. Nel primo pomeriggio, sorrisi per Gasperini che vince al Bentegodi, esordio sfortunato di Maran sulla panchina del Chievo. Ancora grande protagonista Totò Di Natale, splendido il suo gol, poi Thereau spegne ogni velleità dell’Atalanta.

La prima serata conferma il momento magico della Lazio, alla quarta vittoria consecutiva e ormai a un soffio dalle zone più nobili della classifica. Dopo la punizione di Biglia per il vantaggio, nella ripresa un errore di Ciani manda in gol Farnerud, al rientro dopo lunga assenza, poi ricambia il regalo Gillet, goffo sul piazzato di Candreva dalla lunga distanza. E allora si prende la scena Klose, che Pioli aveva mandato in campo al posto di Felipe Anderson.

A confermare il buon lavoro del tecnico, la disinvoltura con la quale viene negata al Torino ogni speranza di ulteriore rimonta. Chiamate a riscattare le delusioni europee, ci riescono Inter e Napoli, ma i nerazzurri stentano, li premiano un rigore e la lunga superiorità numerica. A Napoli Verona avanti dopo trenta secondi, poi si scatenano Hamsik, doppietta, e soprattutto Higuain, a segno tre volte, punteggio tennistico. Chiusura con le luci a San Siro, un punto per uno che serve poco sia al Milan, sia alla Fiorentina, De Jong di testa,Ilicic dalla distanza, la classifica si muove troppo poco.

Fonte: il tempo (G. Giubilo)

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