Rassegna Stampa

La sopresa di Garcia, ipotesi Nainggolan per la difesa

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 24-11-2014 - Ore 19:57

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La sopresa di Garcia, ipotesi Nainggolan per la difesa

Somma, Florenzi o un nome che tengo per me“. Quasi a voler mimetizzare la sua Roma sotto il nevischio che inizia a coprire Mosca, Rudi Garcia mescola le carte, parlando della soluzione per risolvere il vuoto della corsia di destra nel match di martedì sera contro il Cska. E’ noto: le assenze di Maicon e Torosidis, che a Bergamo si è fermato per un guaio al polpaccio, impongono una soluzione d’emergenza. 

Eppure, un nome a sorpresa il tecnico lo sta valutando davvero, un nome che ovviamente gli imporrebbe di rivedere la linea mediana ma di cui il tecnico si fida: Radja Nainggolan. L’idea aveva già sfiorato Garcia lo scorso anno, prima della gara contro l’Inter all’Olimpico quando si era riproposta la necessità di far fronte all’emergenza sulla fascia, Certo, all’epoca a centrocampo poteva contare su Strootman, che cerca ancora la forma migliore dopo l’intervento al crociato e contro il Cska invece si accomoderà in panchina. Ma l’idea stuzzica il tecnico, consapevole che comunque con Pjanic, De Rossi e Keita il settore di mezzo sarebbe in ottime mani. 

Certo, la carta Florenzi resta la più probabile, ma il tecnico valuta ogni ipotesi. Anche quella – ad oggi meno probabile, di un cambio di modulo: ai giocatori ha annunciato l’intenzione di provare in extremis in allenamento il 3-5-2, con De Rossi al centro della difesa, Florenzi e Cholevas ai lati di una mediana con Pjanic, Keita e Nainggolan e Totti-Gervinho in attacco. Soluzione estrema, improbabile ma pur sempre praticabile. Molto più del campo della Khimki Arena di Mosca, segnalato in pessime condizioni da chi si è trovato a testarlo nelle ultimissime ore. Anche la Roma, che proprio su quel fondo martoriato ha svolto la rifinitura alla vigilia del match tra cappelli, scalda collo, lunghe tute a coprire i calzettoni. “Il freddo è un elemento – dice Morgan De Sanctis – soprattutto per noi portieri“. Non per Strootman, unico a rinunciare a cappelli e calzamaglia nel gelo di Mosca.

Fonte: REPUBBLICA.IT - MATTEO PINCI

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