Rassegna Stampa

La squadra ormai gioca a memoria. Ritmi sempre alti

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 17-02-2014 - Ore 08:59

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La squadra ormai gioca a memoria. Ritmi sempre alti

La Roma archivia la propria 24esima giornata con un rotondo successo sulla Samp, mantenendo inalterate le distanze sia dal Napoli che dalla Juve; successo meritato e mai messo in discussione grazie ad una prestazione volitiva, ordinata senza acuti ma frutto della ottima interpretazione del gioco di Garcia oramai mandato a memoria con ottimi risultati. Buon controllo del ritmo e della manovra per la Roma che sceglie un inizio soft alternando alla gestione del giro palla con pericolosi uno-due, improvvise aperture sui break difensivi. I doriani difendono molto alti pressando già dall’inizio la costruzione del gioco romanista. Non forzando i ritmi, la Roma concede alla Samp ampia capacità di lettura sui movimenti d’attacco non solo del terzetto avanzato ma anche degli inserimenti da centrocampo. Verso la fine del tempo alcune accelerazioni sia dall’una che dall’altra parte ravvivano la gara e la Roma inizia a farsi pericolosa migliorando velocità e qualità dei passaggi, seguendo la manovra con più effettivi, mettendo determinazione nelle conclusioni pur divorandosi letteralmente più volte il gol del vantaggio. L’uno a zero del primo tempo non dà la giusta misura della supremazia romanista almeno per quel che riguarda le occasioni da gol, ottenute comunque senza strafare ma con i giusti equilibri in campo.

La ripresa inizia con un uno- due romanista che spegne sul nascere le velleità di rimonta dei blucerchiati, indirizzando la partita sulla china più favorevole ai giallorossi. Senza forzare, senza rischiare più del dovuto, senza dover attingere alle grandi risorse tecniche dei propri giocatori, la Roma si aggiudica il match in apparente surplace mantenendo bene le linee di difesa, aggredendo la manovra doriana e ripartendo con convinzione verso la porta di Da Costa. Non lascia nulla alla Samp la truppa di Garcia, concentrata come il suo trainer francese pretende anche su punteggio largamente favorevole, attento a non abbassare concentrazione e ritmo, attento a tenere alta la tensione perchè anche su questi particolari, apparentemente secondari, si costruisce la mentalità di una squadra che vuole diventare una grande d’Italia e d’Europa.

Fonte: Il Romanista - Caccamo

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