Rassegna Stampa

La strana stagione di Taddei, da inutile a indispensabile

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 24-03-2014 - Ore 07:38

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La strana stagione di Taddei, da inutile a indispensabile

Trentaquattro anni, nove stagioni con la Roma e l’entusiasmo di un esordiente. E’ la fotografia di Rodrigo Taddei, il migliore in campo nella vittoria dell’altra sera a Verona. E pensare che sia a gennaio che l’estate scorsa aveva le valigie pronte: alla Roma erano arrivate richieste da club di serie A (Sampdoria, Livorno e Chievo) ed esteri (Malaga e Qatar) che mettevano sul piatto accordi biennali (e come nel caso del club arabo tanti soldi). Rodrigo, però, ha declinato ogni avance, pur di restare in giallorosso. E ai suoi reiterati no, c’è anche chi ha storto la bocca, quasi fosse diventato oramai un peso. E’ chiaro che nessuno poteva immaginare l’infortunio di Strootman o le tre giornate di squalifica comminate a De Rossi. Fatto sta che ora bisogna ringraziarlo per tenacia e professionalità.

MONTELLA CHIAMA Le sue prestazioni non sono passate inosservate. Essendo in scadenza di contratto, dopo la prova di Napoli il telefonino ha cominciato a squillare di nuovo. Tra le società più interessate c’è la Fiorentina (ma non solo) degli amici Pradè e Montella. Rodrigo, però, aspetta la Roma. Lo ha ribadito anche l’altra sera nel post-gara contro il Chievo, con la dignità e la semplicità che lo contraddistinguono da sempre: «Il rinnovo? Non voglio parlarne, a quello pensa il mio procuratore. Ho la Roma nel cuore, non lo nascondo, ma non voglio essere un peso per società e tifosi: resto se club, allenatore e gruppo sono d’accordo. Di certo, sarei l’uomo più felice del mondo». Ad ascoltare Garcia non ci sarebbero dubbi: «E’ un grandissimo professionista, abbiamo lavorato su questo ruolo perché ha tecnica d’alto livello, grande controllo e passaggio, ed anche difensivamente è intelligente nel tenere la posizione». Parola quindi a Sabatini. Intanto a 34 anni si è riscoperto regista. L’altra sera a vederlo agire davanti alla difesa ha fatto un certo effetto. Probabilmente non a Rodrigo che nella vita calcistica ha ricoperto, eccezion fatta per il portiere e il difensore centrale, ogni ruolo: esterno alto, seconda e prima punta, terzino basso, interno di centrocampo e appunto regista. A Verona è stata la sua terza gara di fila come titolare. E domani prenota il poker. Se è vero che il rientro di De Rossi potrebbe relegarlo in panchina è altrettanto possibile che la squalifica di Benatia, possa convincere Garcia a confermare il brasiliano in mediana e arretrare Daniele al fianco di Castan. Quale sarà la scelta del tecnico francese poco importa: Taddei ha già vinto, dimostrando di essere ancora un calciatore importante.

Fonte: IL MESSAGGERO - CARINA

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