Rassegna Stampa

La tifoseria della Roma divisa su Pallotta

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 13-05-2014 - Ore 08:30

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La tifoseria della Roma divisa su Pallotta

«Coraggioso» per alcuni, «inopportuno» per altri. La reprimenda del presidente Pallotta nei confronti della Sud, rea secondo lo statunitense di aver pensato domenica «più al proprio interesse che a sostenere la squadra», non poteva lasciare indifferente la tifoseria (multa di 50 mila euro per i cori e gli striscioni contro i napoletani).

 

PRO E CONTRO - E così ieri nell’etere radiofonico e nei forum su internet, l’ottima stagione della squadra e il rinnovo di Pjanic sembravano essere già metabolizzati. Meno le parole di Pallotta. «Ma cosa ne sa della curva? – si chiede un tifoso – Pensi a rafforzare la rosa che non tutti gli anni gira bene incassando e allestendo poi una squadra che arriva seconda. Viva le vecchie maniere». E ancora: «Noi abbiamo gli interessi? Ma non è lui che ha preso la Roma per costruire lo stadio e lucrarci sopra?».C’è anche chi ha l’impressione che «Pallotta voglia una tifoseria composta da clienti sempre pronti a metter mano al portafogli».

 

Entra in scena la difesa: «Grande presidente! Domenica mi son visto vietare di omaggiare la mia squadra a suon di minacce». Il partito pro-Pallotta s’infoltisce: «La speranza è che essendo americano appartenente ad un’altra cultura, non si faccia intimorire da questa gente. Grazie presidente per aver preso posizione, ora però passiamo ai fatti concreti: allontaniamo queste persone per sempre». E l’augurio di molti è «che per questo tipo di tifosi non ci sia spazio nel nuovo stadio attraverso controlli e schedature. E’ una battaglia dura ma da vincere». Non è la prima volta che la Curva Sud e la proprietà americana viaggiano su binari paralleli, facendo fatica a trovare un punto di congiunzione. Domenica la sponsorizzazione di Sky è stata accolta con bordate di fischi ma già in precedenza motivi di dissidio non erano mancati. Uno su tutti: il cambio del logo. Il 25 marzo, eloquente lo striscione esposto in curva: ‘Mr. Pallotta, we want our crest back’ (Pallotta, rivogliamo indietro il nostro stemma). 

 

NIENTE TRASFERTA A GENOVA - Intanto in ottica Genoa-Roma, il Viminale – considerando la «stretta alleanza tra tifosi rossoblù e quelli napoletani» – per tutelare l’incolumità dei tifosi ha chiesto al Prefetto e al Questore di Genova che la gara sia vietata ai sostenitori ospiti.

Fonte: Il Messaggero – S.Carina

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Gerry 13/05/2014 - Ore 08:47

Caro Presidente, quello che accade in curva è fuori da ogni logica, probabilmente gli interessi personali o di qualche gruppo sono molto importanti. E' giunta l'ora di tornare a tifare la ROMA e basta, chi va allo stadio deve andare a tifare la propria squadraì. La terza industria del paese fa gola a molti e forse qualcuno non accetta che a Roma possa esserci una proprietà americana estranea ai vari giochi di potere. E' il momento di intervenire insieme alle forze dell'ordine per estirpare il marcio che c'è nelle curve e ridare lo stadio a quei tifosi che hanno solo voglia di far sentire il proprio incitamento alla squadra senza offendere altre tifoserie e senza recare danni economici alla società. Non accetti i ricatti e combatta perché queste persone vadano a delinquere, perché questo fanno, da un'altra parte. FORZA ROMA i veri tifosi sono con il Presidente.

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