Rassegna Stampa

La versione di De Santis «La pistola non era mia»

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 15-04-2016 - Ore 06:54

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La versione  di De Santis  «La pistola  non era mia»

GAZZETTA DELLO SPORT - CATAPANO - Ingrassato, provato, quasi irriconoscibile Daniele De Santis, l’ex ultrà romanista a processo per l’omicidio di Ciro Esposito. Amaro («Penso tutti i giorni a Ciro, mi dispiace tanto») e inedito, almeno in certi passaggi, il suo racconto, ascoltato ieri in aula, di quel 3 maggio 2014. «Sì, ho esploso io i colpi di pistola – racconta De Santis alla Corte –, ma quell’arma non era mia. Non l’ho portata io, ce l’aveva un tifoso del Napoli, non però appartenente al gruppo di cui faceva parte Ciro Esposito. Ricordo di avere cercato di chiudere il cancello del Ciak Club, ma di non esserci riuscito e di essere stato aggredito da un gruppo di napoletani che mi hanno ferito ad una gamba». L’aggressione subita prima degli spari e, ora, l’arma di origine napoletana strappata dalle mani del nemico per difendersi [...] «Nel corso della colluttazione – precisa – sono stato colpito alla testa dal calcio della pistola che però sono riuscito a strappare dalle mani di chi la possedeva; ricordo che era una persona corpulenta e ho esploso dei colpi, non ricordo quanti».

«ERGASTOLO» Versione che non convince i legali degli Esposito. «Auspichiamo che il pm chieda e ottenga l’ergastolo», dichiara Angelo Pisani [...]

 

Fonte: GAZZETTA DELLO SPORT - CATAPANO

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