Rassegna Stampa

La voglia matta di Juan Jesus: «Crescerò insieme alla Roma»

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 18-07-2016 - Ore 06:55

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La voglia matta di Juan Jesus: «Crescerò insieme alla Roma»

LA GAZZETTA DELLO SPORT – PUGLIESE - «Juan Jesus è il giocatore che ci aspettavamo: muscolare, reattivo, sa tenere la posizione. Sa quello che deve fare, anche se c’è da migliorare per stare dentro la squadra e da limare qualcosa sui concetti della nostra linea difensiva...». Il giudizio è di Spalletti, Juan Jesus è la grande novità dell’amichevole di ieri con il Terek Grozny. Un test tutto sommato positivo, in cui il difensore brasiliano si è disimpegnato bene sul centrosinistra della difesa.

RISCATTO - Del resto, lo stesso Spalletti lo aveva definito così poco prima del suo arrivo: «Un giocatore di qualità nell’ambito di quelli che ci possiamo permettere». Come dire, la società per ora questo può darmi e su questo lavorerò. Del resto, Roberto Calenda (agente del brasiliano) sono tre estati che cerca di portarlo a Trigoria e questa volta ci è riuscito. Nonostante lo scetticismo generale, visto che a Roma non si fa altro che sottolineare come la sua esperienza all’Inter sia stata negativa. «Prima ero giovane, ora a 25 anni devo dimostrare il mio valore – ha detto lui nel giorno della sua presentazione –. Giocare all’Inter non è stato facile, la squadra non ha funzionato. E poi San Siro ti mette pressione e quando le cose vanno male la gente cerca sempre un colpevole. Non siamo macchine, sbagliamo anche noi, ma è chiaro che è arrivato il momento per me di farlo sempre di meno. Ho forza e voglia, posso aiutare la squadra e per riuscirci devo iniziare migliorando proprio nel saper tenere la linea difensiva».

DUTTILE - In Italia Jesus era arrivato da campione del mondo Under 20 ed un futuro che sembrava luminoso. Adesso cerca di riprendersi il tempo perso e su questo lavorerà anche Spalletti, che è un maestro nel far rendere al meglio giocatori ancora ibridi. Questo è Juan Jesus oggi, domani chissà. Di sicuro a Spalletti consentirà di coprire due ruoli (difensore centrale e terzino sinistro), oltre alla possibilità di passare dalla difesa a 4 a 3. E viceversa. «Se devo scegliere preferisco giocare centrale sinistro nella difesa a 4, ma sono a disposizione del mister».

SPERANZE - La Roma spera che a 25 anni sia arrivato il momento della maturità, lui che è il 41° brasiliano della storia giallorossa. E che magari possa ricoprire le orme degli ultimi grandi difensori centrali nati in Brasile: Zago e Castan, ma soprattutto Juan e Aldair. «Mi piacerebbe fare almeno il 70% di quello che hanno fatto qui Aldair e Juan, due grandi. Lo scudetto? La Roma è una squadra tosta, quando ero all’Inter la abbiamo sempre sofferta. Uniti possiamo lottare per il titolo, siamo una grande squadra». Curiosità finale, Juan Jesus ha preso il numero 3 e sulla maglia ci sarà scritto solo Jesus. Scegliere il 33 sarebbe stato troppo...

Fonte: La Gazzetta dello Sport - Pugliese

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