Rassegna Stampa

Lazio, rebus in attacco occasioni Pazzini e Matri

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 25-06-2015 - Ore 07:13

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Lazio, rebus in attacco occasioni Pazzini e Matri

IL MESSAGGERO  -  ABBATE  - Oro, incenso e Miro: Klose è pronto a tornare in Nazionale per vincere la medaglia alle Olimpiadi del 2016. Ecco perché ha scelto di giocare ancora un anno con la Lazio. Incredibile retroscena dalla Germania: l'Under 21 tedesca punta a vincere l'Europeo, ma intanto – con l'accesso alle semifinali in Repubblica Ceca – si è qualificata per Rio. La spedizione per il Brasile includerà alcuni fuori quota: Lahm, Mertesacker e il panzer, dopo aver dato l'addio alla squadra di Loew dopo il mondiale, avrebbero espresso già il proprio benestare per guidare invece i baby della Germania la prossima estate. «E' possibile che siano con noi ai prossimi giochi olimpici, ma non lo sappiamo ancora», ammette il tecnico Horst Hrubesch. Chissà come verrà presa la notizia a Formello. Per carità, insieme alla Champions, sarà una motivazione in più per Klose per chiudere al meglio la sua carriera da calciatore, prima d'allenare le giovanili della Federazione. Ma tutte le volte che Miro ha pensato alla Germania, ha cercato di gestire con parsimonia le energie biancocelesti. Ieri era già in Paideia pimpante: anticipate rispetto al resto dei compagni (previste 6-7 e 8 luglio) le sue visite mediche d'idoneità, Miro alle Olimpiadi? Sicuramente il Brasile gli è rimasto nel cuore. 
“PAZZI” PENSIERI Se la Lazio pensava d'avere Klose tutto per sé, come nell'ultima stagione (16 gol totali, solo come il primo anno biancoceleste), forse dovrà rivedere i propri piani. La strategia era quella di tergiversare, prima di prendere un'altra punta. Questa voce su un'ultima avventura del “Mito” in campo con la Germania, se confermata, potrebbe finalmente mettere un po' di pepe alla dirigenza. Che voleva puntare su un attaccante con caratteristiche diverse dal panzer e Djordjevic. Borini rimane comunque in pole position per completare il pacchetto avanzato, ma nelle ultime ore riprendono quota le idee Pazzini e Matri: il primo svincolato di lusso dal Milan, il secondo forse di troppo in rossonero, dopo il rientro dal prestito alla Juve. Entrambi sono in vacanza a Formentera e attendono notizie sul proprio futuro, entrambi erano già stati sondati da Lotito in persona a gennaio. In Brasile rilanciano pure la candidatura dell'ex milanista Pato e di un possibile accordo per 9 milioni col Corinthians, ma il ds Tare ha già smentito: «Non esiste nessuna trattativa». Così come per Osvaldo, propostosi senza successo. 
PISTE FRANCESI Piste francesi per l’attacco della Lazio e contatti avviati con il Bursaspor per Cedric Bakambu, il cui nome era emerso già un paio di settimane fa. Un funambolo potente e col vizio del gol, svaria su tutto il fronte d'attacco, ma parte da dietro. Il 24enne era stato ceduto l’estate scorsa dal Sochaux al Bursaspor in prestito con diritto di riscatto a 5 milioni di euro. Ora ne servono 9 per accaparrarselo, dopo l'ultima stagione turca: 27 partite, 13 reti e 5 assist. Altri 8 gol in 12 presenze nella Coppa di Turchia. Da dove continua riaffacciarsi invano (dopo la rottura totale fra Lotito e l'entourage) il nome di Yilmaz. Meglio rimanere sul profilo francese. Perché sotto la Torre Eiffel, c'è un gioiellino del Psg seguito con attenzione da Tare: classe 93', Bahebeck è chiuso dai “mostri” Cavani e Ibra, ma la società parigina lo considera il futuro. Quindi sembra quasi un'impresa riuscire a strapparlo agli sceicchi. 
IL “FALSO” TESORETTO Occhio a snobbare i revival biancocelesti. A gennaio, prima di fiutare l'occasione last minute Bergessio (volato in Messico), Tare aveva pensato con una certa insistenza al lettone Artjoms Rudnevs, 27enne dell'Amburgo, in scadenza nel 2016. Sarebbe un'occasione low cost da 2 milioni. Anche perché è vero che, con il terzo posto e i preliminari in tasca, la Lazio ha una ventina di milioni da spendere per tre colpi. Ma Lotito deve fare i conti col risanamento di un bilancio, per la prima volta dato in perdita per oltre 14 milioni nella sua gestione. Va bene che il fair play finanziario potrebbe essere sospeso, ma il presidente ci ha vinto un premio...

Fonte: IL MESSAGGERO - ABBATE

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